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Anche Greenpeace loda l’iniziativa di Apple per promuovere l’adozione delle energie rinnovabili in Cina.
Apple ha annunciato che costruirà due parchi solari in Cina, il colosso informatico non è nuovo ad iniziative per ridurre il proprio impatto, soprattutto grazie all’energia solare. Apple può infatti vantare i più grandi pannelli solari privati degli Stati Uniti.
In collaborazione con SunPower, Apple ha iniziato la realizzazione degli impianti che stanno già inviando energia alla rete. Il termine dei lavori è previsto per la fine del 2015 e i parchi solari genereranno fino a 80 milioni di chilowattora l’anno.
“L’annuncio di Apple rappresenta un primo passo significativo nella riduzione della sua impronta energetica in Cina e stabilisce un importante precedente per le altre aziende che lavorano sul suolo cinese: alimentare le proprie attività con le energie rinnovabili è possibile”, ha dichiarato Gary Cook di Greenpeace.
“Il prossimo passo per Apple dovrebbe essere quello di lavorare con i propri fornitori per alimentare le proprie operazioni di produzione in Cina con il 100 per cento di energia rinnovabile – ha affermato Yuan Ying, responsabile delle campagne per le rinnovabili di Greenpeace Asia – le politiche cinesi per ridurre il consumo di carbone e aumentare l’impiego di energie rinnovabili stanno migliorando, ma abbiamo bisogno di progressi più rapidi per ridurre l’inquinamento che soffoca le principali città cinesi. Le aziende di grandi dimensioni che operano in Cina hanno la responsabilità di contribuire ad accelerare il passaggio alle energie rinnovabili”.
La società di Cupertino ha inoltre acquistato 36mila ettari di foresta, nel Maine e nella Carolina del Nord, da gestire in collaborazione con il Conservation Fund. L’obiettivo del programma è quello di proteggere queste foreste e di ricavarne in parte legname ottenuto in modo sostenibile da utilizzare per l’imballaggio per i propri prodotti.
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