I giudici hanno disposto lo spegnimento dell’impianto, che ha causato centinaia di vittime negli anni. Rimane il tema del lavoro e della riconversione.
Per i freddolosi, oggi, ci sono brutte notizie: secondo uno studio dell’Università di Tokyo pubblicato sulla rivista Nature Geoscience, infatti, in Europa e Asia l’inverno sta cambiando, con stagioni fredde dalle temperature sempre più rigide. La colpa sarebbe dello scioglimento dei ghiacci dell’Artico, che raddoppierebbe il rischio di inverni dalle temperature estreme. Secondo le
Per i freddolosi, oggi, ci sono brutte notizie: secondo uno studio dell’Università di Tokyo pubblicato sulla rivista Nature Geoscience, infatti, in Europa e Asia l’inverno sta cambiando, con stagioni fredde dalle temperature sempre più rigide.
La colpa sarebbe dello scioglimento dei ghiacci dell’Artico, che raddoppierebbe il rischio di inverni dalle temperature estreme. Secondo le oltre 200 simulazioni computerizzate della circolazione atmosferica svolte dal team di ricerca, la tendenza dovrebbe però invertirsi a fine secolo.
Lo studio ha preso in considerazione in particolare lo scioglimento del ghiaccio marino nei mari di Barents e di Kara: dalle analisi emerge che, a partire dal 2004, questo ha provocato un’alterazione della circolazione delle masse d’aria, creando una sorta di “blocco” che dirige correnti fredde verso Asia e Europa.
Se non vogliamo spendere miliardi ed emettere tonnellate di CO2 aumentando la temperatura in casa (i riscaldamenti attualmente producono un terzo dell’inquinamento nelle grandi città), dobbiamo rassegnarci a coibentare meglio.
Per far fronte al cambiamento, servono insomma cappotti più pesanti, per le persone e… le abitazioni.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
I giudici hanno disposto lo spegnimento dell’impianto, che ha causato centinaia di vittime negli anni. Rimane il tema del lavoro e della riconversione.
Nel 2025 macellati circa 23mila esemplari, ma i cittadini li considerano sempre più animali d’affezione. Ecco due proposte di legge per dire basta.
Forestami, progetto di forestazione urbana nella Città metropolitana di Milano, ha ricevuto alla Cop17 il premio World restoration flagship delle Nazioni Unite, che riconosce progetti impegnati nel recupero di aree ecologicamente degradate.
Salgono a 5 le Regioni che hanno approvato un provvedimento sul suicidio assistito, nell’attesa che il Parlamento ne vari una a livello nazionale.
Per colmare il divario con i target Ue sulle batterie esauste, parte una campagna di comunicazione di Erion Energy tra gironi danteschi e dialetti locali.
Come una pensilina crollata a Novi Sad ha terminato l’era del presidente Vučić e creato un movimento politico.
Secondo uno studio europeo, che coinvolge il WWF, tutti gli investimenti si ripagherebbero entro il 2032. Vantaggi anche per lavoro, salute e ambiente.
La ricerca di Eoliann mostra la fragilità delle reti energetiche e di comunicazione: senza interventi la prospettiva è quella di un’Italia a intermittenza.
Il vincitore assoluto è il fotografo naturalista italiano Federico Veronesi con un’immagine di un’elefantessa. Le 100 foto si possono ammirare a Milano dal 20 novembre al 7 febbraio, al Museo della Permanente.