A porsi la domanda è la Corte dei Conti: dal 2019 a oggi tutti i dati diffusi riguardano vendite e incentivi, ma non i risultati raggiunti per l’ambiente.
Per i freddolosi, oggi, ci sono brutte notizie: secondo uno studio dell’Università di Tokyo pubblicato sulla rivista Nature Geoscience, infatti, in Europa e Asia l’inverno sta cambiando, con stagioni fredde dalle temperature sempre più rigide. La colpa sarebbe dello scioglimento dei ghiacci dell’Artico, che raddoppierebbe il rischio di inverni dalle temperature estreme. Secondo le
Per i freddolosi, oggi, ci sono brutte notizie: secondo uno studio dell’Università di Tokyo pubblicato sulla rivista Nature Geoscience, infatti, in Europa e Asia l’inverno sta cambiando, con stagioni fredde dalle temperature sempre più rigide.
La colpa sarebbe dello scioglimento dei ghiacci dell’Artico, che raddoppierebbe il rischio di inverni dalle temperature estreme. Secondo le oltre 200 simulazioni computerizzate della circolazione atmosferica svolte dal team di ricerca, la tendenza dovrebbe però invertirsi a fine secolo.
Lo studio ha preso in considerazione in particolare lo scioglimento del ghiaccio marino nei mari di Barents e di Kara: dalle analisi emerge che, a partire dal 2004, questo ha provocato un’alterazione della circolazione delle masse d’aria, creando una sorta di “blocco” che dirige correnti fredde verso Asia e Europa.
Se non vogliamo spendere miliardi ed emettere tonnellate di CO2 aumentando la temperatura in casa (i riscaldamenti attualmente producono un terzo dell’inquinamento nelle grandi città), dobbiamo rassegnarci a coibentare meglio.
Per far fronte al cambiamento, servono insomma cappotti più pesanti, per le persone e… le abitazioni.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
A porsi la domanda è la Corte dei Conti: dal 2019 a oggi tutti i dati diffusi riguardano vendite e incentivi, ma non i risultati raggiunti per l’ambiente.
Il presidente de la Espriella vuole cancellare le entità di autogoverno delle comunità in Amazzonia e Chocò. Allarme per omicidi e sequestri.
MC0, progetto transfrontaliero Interreg France-Italia Alcotra, accompagna le Pmi della filiera dei Servizi alla montagna verso un processo di decarbonizzazione.
Il boom degli affitti brevi e l’impennata dei prezzi delle case rende difficile trovare una casa in Cornovaglia. Molti scelgono di trasferirsi in furgone.
Se le donne tendono a sentire più freddo degli uomini, è tutta colpa di un retaggio di sessant’anni fa.
Anche il mondo accademico discute della possibilità di riformare lo Statuto di Roma per inserire tra i crimini contro l’umanità quelli ambientali.
Siamo stati in Albania insieme a Cesvi per raccontare la storia e il futuro del fiume Vjosa, uno degli ultimi fiumi liberi d’Europa. Il podcast è disponibile su tutte le piattaforme di streaming.
Grazie al progetto MC0 di Interreg-Alcotra, lo strumento LISE accompagna la filiera aromi e profumi verso la decarbonizzazione.
Dopo Milano, il progetto realizzato con LifeGate nell’ambito della Water Defenders Alliance arriva nel porto toscano. Obiettivo: prevenire l’inquinamento delle acque attraverso una tecnologia in grado di assorbire oli e idrocarburi.