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Economia e rinnovabili, crescita sicura e nuove opportunità di lavoro, benessere e un futuro climatico senza sconvolgimenti. Tutti i dati del rapporto Irena.
La crescita inarrestabile delle rinnovabili è un toccasana per l’economia oltre che per l’ambiente e la società. È quanto emerge dalla nuova pubblicazione dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (Irena) dal titolo “REthinking Energy” (Ripensare l’energia), giunta alla sua terza edizione. Alla base della crescita ci sono ovviamente le condizioni economiche e l’innovazione tecnologica, ma queste devono essere affiancate da politiche attente all’inquinamento e al cambiamento climatico.
Secondo Irena, oggi una unità ogni cinque di energia fornita ai consumatori proviene da fonti rinnovabili. “Le fonti rinnovabili stanno guadagnando terreno su quasi ogni misura. Nel 2015, il contributo delle rinnovabili nel mix energetico globale è cresciuto del 9,3 per cento rispetto al 2014. La generazione elettrica da rinnovabili è aumentata di 154 gigawatt.
Accelerare il ritmo della transizione energetica e ampliarne il campo di applicazione al di là del settore energetico non solo permetterà di ridurre le emissioni di carbonio, ma migliorerà la vita, creerà posti di lavoro, contribuirà a raggiungere gli obiettivi di sviluppo e di garantire un futuro più pulito e più prospero per tutti”, ha detto Adnan Z. Amin, direttore generale di Irena.
La produzione di energia verde sta crescendo a un ritmo senza precedenti: a partire dal 2012, i nuovi impianti di generazione alimentati da fonti rinnovabili hanno prodotto più energia rispetto a quella derivata dalle fonti convenzionali, non-rinnovabili. E c’è un buon margine di crescita ulteriore. Nel 2015, le fonti rinnovabili hanno rappresentato il 61 per cento di tutta la nuova capacità installata.
A fine 2015, a livello mondiale le rinnovabili hanno fornito il 23,5 per cento di tutta l’elettricità generata nell’anno: 5.660 terawattora sui 24.100 prodotti complessivamente. La quota delle energie rinnovabili nella produzione di elettricità globale è aumentata in modo costate anno dopo anno, in parallelo al consumo totale di energia elettrica, ma rispetto al mix complessivo siamo ancora un’economia fondata sulle fonti fossili.
L’energia idroelettrica ha rappresentato la percentuale maggiore di energia rinnovabile, seguita dall’eolico, dalla bioenergia e dal solare fotovoltaico.
La crescita delle rinnovabili ha portato con sé una serie di benefici, ambientali ma non solo. L’energia pulita è un’opportunità per l’occupazione in molti paesi del mondo, soprattutto in Cina, Brasile e negli Stati Uniti ma anche in Europa, in particolare in Germania. Irena stima che nel 2015 il settore delle rinnovabili abbia riguardato 8,1 milioni di posti di lavoro a cui si devono aggiungere altri 1,3 milioni relativi all’idroelettrico su vasta scala.
Il solare fotovoltaico è il settore che, tra le rinnovabili, offre le maggiori possibilità di impiego con 2,8 milioni di posti di lavoro. Una corsa che non accenna a diminuire se si pensa che rispetto all’anno precedente, il 2014, è cresciuta dell’11 per cento.
Sul grande potenziale delle rinnovabili scommettono sempre più investitori. Nell’ultimo decennio, gli investimenti destinati all’energia pulita sono passati da meno di 50 miliardi di dollari nel 2004 ai 305 miliardi del 2015 anno record per gli investimenti. La crescita degli investimenti nel 2015 si è spinta principalmente verso il solare e l’eolico che insieme raccolgono circa il 90 per cento del totale degli investimenti globali.
Assicurare l’accesso universale all’elettricità entro il 2030 richiede un aumento della produzione globale di energia di circa il 60 per cento attraverso soluzioni di impianti isolati (stand-alone) e mini reti di distribuzione (mini-grid).
“Mano a mano che entriamo in un nuovo paradigma energetico, avremmo bisogno di aumentare il livello dei nostri sforzi per la decarbonizzazione. Le politiche e le norme continuano a rimanere fondamentali per sviluppare il mercato delle energie rinnovabili” ha sottolineato il direttore generale di Irena, Amin.
I prossimi decenni saranno quindi determinanti per la transizione energetica verso un modello sostenibile e a basse emissioni di carbonio. E perché ciò avvenga economia e rinnovabili dovranno creare un rapporto sinergico fatto di finanziamenti, innovazione tecnologica e politiche a sostegno di un nuovo modello energetico. Solo così sarà possibile dare accesso all’energia alla popolazione mondiale in modo sostenibile ed equo, preservando le risorse naturali.
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