Il giorno del sovrasfruttamento cade sei giorni più tardi rispetto al 2025, ma non è un miglioramento: lo spostamento dipende dalla revisione dei dati sugli oceani, mentre l’impronta ecologica reale continua a crescere.
In Slovenia un gruppo di canoisti provenienti da tutta Europa ha iniziato una “marcia” di protesta che attraverserà nei prossimi 35 giorni i fiumi più belli e minacciati dei Balcani.
Lo scorso 16 aprile, dal lago di Bohinji, in Slovenia, è partita un’insolita carovana composta da decine di persone a bordo di kayak. L’obiettivo del gruppo, di cui fanno parte oltre sessanta attivisti, è quello di solcare diciotto fiumi nel corso di trentacinque giorni, per protestare contro la costruzione di migliaia di dighe previste nei Balcani.
La manifestazione fa parte della campagna internazionale Save the Blue Heart of Europe, iniziativa sostenuta da Patagonia, nata per proteggere i fiumi dei Balcani e sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi che corrono, minacciati dalla costruzione di 2.700 nuove dighe tra la Slovenia e l’Albania.
Il gruppo di canoisti, guidato dall’ex atleta olimpionico sloveno Rok Rozman, attraverserà Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia e Albania al grido di “salviamo i nostri fiumi”. In questo lasso di tempo sono previsti numerosi eventi su molti tratti fluviali, ideati per sostenere la loro lotta contro le dighe.
“I fiumi balcanici sono più di semplici fornitori di megawatt – ha dichiarato Ulrich Eichelmann, coordinatore della campagna Save the Blue Heart of Europe. – Hanno un importante valore ricreativo per le persone e offrono habitat indispensabili per le specie animali e vegetali. Abbiamo la necessità di difendere questo patrimonio naturale europeo contro l’avidità delle aziende e delle banche”.
I fiumi che verranno percorsi dagli attivisti sono tutti minacciati dalla costruzione, nei prossimi anni, di dighe, che saranno realizzate anche all’interno di 113 in parchi nazionali, con conseguenze gravi sui fiumi, sull’ambiente e sulla biodiversità. “Quando ero bambino il mio sogno era di vincere una medaglia olimpica a bordo della mia canoa – ha raccontato Rok Rozman, promotore della marcia di protesta. – Come adulto il mio primo obiettivo è invece quello di proteggere questi fiumi. Non ho vinto la medaglia ma farò tutto il possibile per contribuire a salvare i fiumi balcanici”.
Leggi anche: Patagonia presenta DamNation: la dannazione delle dighe
Leggi anche: Bosnia-Erzegovina, centrale idroelettrica minaccia uno dei pesci più rari d’Europa
Tra i fiumi minacciati dai progetti idroelettrici c’è la Sana, corso d’acqua che attraversa la Bosnia-Erzegovina e che ospita uno dei pesci d’acqua dolce più rari e suggestivi d’Europa, il salmone del Danubio (Hucho hucho).
La marcia di protesta dei kayak si concluderà il 20 maggio in Albania, con la consegna di una petizione per la protezione del fiume Vjosa, considerato l’ultimo grande fiume selvaggio d’Europa, al primo ministro albanese Edi Rama.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Il giorno del sovrasfruttamento cade sei giorni più tardi rispetto al 2025, ma non è un miglioramento: lo spostamento dipende dalla revisione dei dati sugli oceani, mentre l’impronta ecologica reale continua a crescere.
Al via un progetto per restituire vita, produzione e cura del paesaggio alla villa dell’ex imperatore romano.
A porsi la domanda è la Corte dei Conti: dal 2019 a oggi tutti i dati diffusi riguardano vendite e incentivi, ma non i risultati raggiunti per l’ambiente.
Il presidente de la Espriella vuole cancellare le entità di autogoverno delle comunità in Amazzonia e Chocò. Allarme per omicidi e sequestri.
MC0, progetto transfrontaliero Interreg France-Italia Alcotra, accompagna le Pmi della filiera dei Servizi alla montagna verso un processo di decarbonizzazione.
Il boom degli affitti brevi e l’impennata dei prezzi delle case rende difficile trovare una casa in Cornovaglia. Molti scelgono di trasferirsi in furgone.
Se le donne tendono a sentire più freddo degli uomini, è tutta colpa di un retaggio di sessant’anni fa.
Anche il mondo accademico discute della possibilità di riformare lo Statuto di Roma per inserire tra i crimini contro l’umanità quelli ambientali.
Siamo stati in Albania insieme a Cesvi per raccontare la storia e il futuro del fiume Vjosa, uno degli ultimi fiumi liberi d’Europa. Il podcast è disponibile su tutte le piattaforme di streaming.


