La Cina ha le auto contate

Ad Hangzhou, nella Cina orientale, la vendita di auto sarà limitata per tamponare il problema dell’inquinamento. E le case automobilistiche si attrezzano

Il problema dello smog è particolarmente grave in Cina e specialmente nelle principali città, come Shanghai e Pechino, il livello delle polveri sottili supera spesso il livello di guardia: per questo il governo del colosso asiatico ha dichiarato “guerra” all’inquinamento.

 

In quest’ottica, l’amministrazione della città turistica di Hangzhou, nella Cina orientale, ha deciso di limitare la vendita di automobili ai propri cittadini. La proposta, volta a ridurre sia le polveri sottili in atmosfera sia il traffico, è quella consentire l’acquisto di sole 80.000 unità ogni 12 mesi, da dilazionare nell’arco dell’anno. La decisione definitiva sarà presa a fine aprile.

 

Un provvedimento simile di riduzione delle vendite è già stato adottato da cinque città – Shanghai, Pechino, Tianjin, Guangzhou e Guiyang – tra le più inquinate del Paese.

 

Per non perdere terreno, dato che la Cina è il più grande mercato automobilistico del mondo, le aziende produttrici delle quattro ruote stanno spostando i loro interessi verso le località più piccole e si stanno attrezzando fabbricare e vendere veicoli elettrici.

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