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Siamo in Corso Magenta, nel cuore di Milano. Qui il famoso Cenacolo Vinciano, conosciuto da tutti e la meno nota Fondazione Stelline dove in questi giorni è presente una mostra su Leonardo. A pochi passi, proprio di fronte alla Basilica di Santa Maria delle Grazie c’è una sorpresa meravigliosa: la Vigna di Leonardo. La vigna,
Siamo in Corso Magenta, nel cuore di Milano. Qui il famoso Cenacolo Vinciano, conosciuto da tutti e la meno nota Fondazione Stelline dove in questi giorni è presente una mostra su Leonardo. A pochi passi, proprio di fronte alla Basilica di Santa Maria delle Grazie c’è una sorpresa meravigliosa: la Vigna di Leonardo.
La vigna, per anni dimenticata, fu un dono di Ludovico il Moro a Leonardo negli anni dell’Ultima Cena, siamo nel 1498. Poco più di un ettaro di terreno, poche pertiche ma graditissime al genio, figlio di vignaioli. La vigna fa parte del giardino della casa degli Atellani, un vero gioiello per architettura, atmosfera e stile.
La visita, piacevolissima, ci fa entrare nella vita di quei tempi e percepire per qualche momento il Rinascimento. La villa è splendidamente arredata e curata ed è tutt’ora abitata dagli eredi degli Atellani e per questo si entra in punta di piedi, come degli ospiti educati. È possibile e consigliabile fornirsi dell’audioguida, disponibile in varie lingue. In questo modo si scopre quale storia è nascosta in ogni stanza e nel giardino.
È un percorso breve (circa mezz’ora) ma ricco e la vigna è solo la chicca finale. Affreschi, arredi, dipinti, cortili e giardino riempiono già gli occhi. È un luogo armonioso, che regala pace. Stupefacente se pensiamo che siamo nel cuore di una città come Milano.
Sarà possibile visitarlo solo fino alla fine di Expo Milano 2015, quindi fino al 31 ottobre. Due mesi ancora per perdersi nel 1500 per qualche minuto. La curiosità: esiste una versione in dialetto milanese dell’audioguida, se si vuole celebrare Milano fino in fondo, è il massimo.
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