Le città italiane con più cemento: la classifica di Ispra

Dal rapporto Ispra 2021 emerge che le città italiane occupano troppo suolo naturale col cemento, con gravi conseguenze relative al degrado del territorio.

Ispra misura il degrado del suolo e dei servizi dovuto al cemento delle città d’Italia. La classifica. 

urbanizzazione e consumo di suolo
L’urbanizzazione è una delle principali cause di consumo di suolo in Italia © Hendrik Will/Unsplash

Il rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemi” di Ispra per il 2021 dimostra un aumento significativo delle superfici artificiali rispetto a quelle naturali. Dal rapporto emerge che le città italiane occupano troppo suolo naturale col cemento, con gravi conseguenze relative al degrado del territorio.

Il consumo di suolo serve a soddisfare i bisogni della popolazione urbana, ma conduce anche alla perdita di risorse ambientali fondamentali, come le superfici agricole. Inoltre, il suolo naturale è essenziale per il benessere ambientale e umano, in quanto è esso che regola il ciclo dell’acqua e il clima, oltre a costituire l’habitat degli organismi viventi.

Il suo consumo mette a rischio inondazioni, frane e attività sismiche, causando un danno ecologico ed economico. Oltre alla perdita di superfici coltivabili e a un’inferiore produttività di materie prime, sono da tenere in conto i “costi nascosti” di artificializzazione e impermeabilizzazione, che ammontano circa a 8 miliardi di euro l’anno.

Le città d’Italia che consumano più suolo: la classifica

Nel rapporto di Ispra sul consumo del suolo si legge che tra «il 2006 e il 2021 in Italia sono stati consumati 1153 km² di suolo naturale o semi naturale a causa dell’espansione urbana e delle sue trasformazioni collaterali, con una media di 77 km² all’anno».

Se la Lombardia è la regione con più consumo di suolo dell’ultimo anno, Roma si è confermata la città metropolitana con la maggior superficie consumata nel 2021, seguita da Ravenna e Vicenza.

La classifica dell’aumento di consumo di suolo annuale netto in ettari (ha):

  • Roma, 95,05 ha;
  • Ravenna, 68,66 ha;
  • Vicenza, 42,28 ha;
  • Reggio nell’Emilia, 35,44 ha;
  • Catania, 34,62 ha;
  • Novara, 34,58 ha;
  • Desenzano del Garda, 33,77 ha;
  • Palo del colle, 32,37 ha.

L’approfondimento di questa notizia a cura di Giorgia Bonamoneta è su Money.it

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