Raccolta differenziata

Cosa dice la nuova legge sulla green economy

Approvato dalla Camera il collegato ambientale, la nuova legge in materia di green economy, di rifiuti e di mobilità sostenibile. Realacci: “Una piccola finanziaria verde”.

Approvato il 22 dicembre 2015 dalla Camera il testo definito come Collegato ambientale, ovvero la legge che prevede “disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”.

 

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L’inquinamento affligge molte città italiane. © isoimages/Demotix/Corbis

 

Si tratta di un pacchetto di misure grandi e piccole volto allo sviluppo dell’economia circolare, della mobilità sostenibile, della promozione delle energie rinnovabili e della protezione dell’ambiente e delle risorse naturali.

 

“Una buona notizia per il Paese e per la nostra economia”, ha commentato Ermete Realacci, presidente della Commissione ambiente territorio e lavori pubblici della Camera. “Atteso da molto tempo arriva finalmente il via libera definitivo, una piccola finanziaria verde che aiuta la società e le imprese ad andare nella direzione di un’economia più green e circolare. La strada indicata anche dalla Cop21 di Parigi”.

 

“Nonostante alcuni articoli ci destino qualche dubbio – dichiara Rossella Muroni, neo presidente di Legambiente- il collegato ambientale è, dopo l’approvazione della legge sugli ecoreati, il secondo importante passo di un percorso per la tutela ambientale del nostro paese, che deve essere seguito ora dall’approvazione del disegno di legge sul sistema delle agenzie per la protezione ambientale, inspiegabilmente fermo da oltre un anno al Senato dopo l’approvazione all’unanimità alla Camera. E’ necessario approvare, inoltre, la legge per contrastare con efficacia il consumo di suolo, già in discussione in Parlamento, e altre norme fondamentali quali, ad esempio, la lotta dura alle agromafie e la semplificazione delle procedure di abbattimento degli ecomostri abusivi che continuano a deturpare la bellezza dell’Italia”.

La nuova legge sulla mobilità sostenibile

Uno degli aspetti più sentiti, soprattutto in questi giorni. Nelle misure adottate protagonista è la bicicletta: sono infatti 35 i milioni di euro messi a disposizione per lo sviluppo di azioni per promuovere un incentivo per chi va al lavoro o a scuola in bicicletta. Il ministero dell’Ambiente devolverà i fondi anche ai Comuni per sviluppare quindi iniziative come bicibus che pedibus ,ma anche per il car pooling e il bike sharing. Il pacchetto prevede inoltre un finanziamento di 5 milioni per la realizzazione della ciclovia Verona-Firenze, mentre saranno 12,5 milioni di euro per la sicurezza delle piste ciclabili. Previsto inoltre il riconoscimento dell’infortunio in itinere per chi si reca al lavoro in bicicletta. “Per la prima volta lo Stato investe sulla bicicletta”, ha dichiarato Paolo Gandolfi, deputato del Pd. “Una novità assoluta, un buon inizio”.

 

Sui Rifiuti

Molte le novità per quanto riguarda i rifiuti, a partire dalle multe per chi getta mozziconi, gomme da masticare a terra, scontrini e fazzoletti. I Comuni dovranno così attrezzare le aree pubbliche con precisi raccoglitori. Nel pacchetto c’è anche il ritorno del vuoto a rendere per bar e ristoranti, mentre vengono incentivate con varie misure la raccolta differenziata, per migliorare la raccolta delle materie prime seconde, dal ferro al rame, agli imballaggi ai rifiuti elettronici. Interessante la promozione dell’autocompostaggio e del compostaggio di comunità per “ridurre la promozione di rifiuti organici”.

 

Economia circolare e green economy

Attenzione particolare è stata data ai temi legati all’economia circolare: viene agevolato l’utilizzo dei sottoprodotti agroindustriali negli impianti a biomassa “al fine di ridurre l’impatto ambientale dell’economia italiana in termini di produzione di anidride carbonica”. L’articolo 23 contiene una “serie di misure finalizzate a incentivare l’acquisto di prodotti derivanti da materiali “post consumo” riciclati o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi. A tale fine, si prevede, per un verso, la stipula di accordi e contratti di programma, tra soggetti pubblici e privati, e, per l’altro, sono dettati principi per la definizione di un sistema di incentivi per la produzione, l’acquisto e la commercializzazione di tali prodotti”.

 

Rischio idrogeologico

Molti gli articoli dedicati al rischio idrogeologico, dal finanziamento (10 milioni) degli interventi di demolizione di immobili abusivi in aree soggette a rischio, al fondo per la progettazione di interventi di mitigazione del rischio, “che mirino contemporaneamente al recupero degli ecosistemi e alla tutela della biodiversità”.

 

Energie rinnovabili

Entra per la prima volta nella legislazione italiana il termine “Oil free zone”, ovvero l’istituzione di “aree territoriali nelle quali si prevede la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie da fonti rinnovabili, demandando le modalità di organizzazione di tali aree alla legislazione regionale”, mentre saranno incentivate fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico come il microidroelettrico e le biomasse.

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