A porsi la domanda è la Corte dei Conti: dal 2019 a oggi tutti i dati diffusi riguardano vendite e incentivi, ma non i risultati raggiunti per l’ambiente.
Lego ha raggiunto l’obiettivo di sostentarsi totalmente con energia rinnovabile fissato per il 2020 grazie alla realizzazione di un nuovo parco eolico offshore.
Fino a poco tempo fa Lego era nel mirino degli ambientalisti che chiedevano alla società danese di interrompere il rapporto di collaborazione con Shell e di rimuovere dai propri prodotti il logo della compagnia petrolifera, colpevole della distruzione dell’Artico. Sono passati solo tre anni, ma da allora Lego ha compiuto enormi passi avanti verso la sostenibilità. Oltre a sospendere la collaborazione con Shell, il gigante dei giocattoli ha investito circa 140 milioni di euro nella ricerca, sviluppo e realizzazione di materie prime sostenibili e ha raggiunto l’obiettivo di soddisfare il proprio fabbisogno energetico esclusivamente da fonti rinnovabili.
Gli investimenti totali in energie rinnovabili di Lego hanno superato l’energia consumata in tutte le sue strutture dislocate in giro per il mondo, tra fabbriche, negozi e uffici, consentendo alla compagnia danese di raggiungere l’obiettivo di alimentarsi al 100 cento con energie pulite con tre anni di anticipo rispetto alla data che si era prefissata, il 2020. Questo traguardo è stato raggiunto grazie ad un investimento di sei miliardi di corone danesi, circa 800 milioni di euro, in due parchi eolici offshore.
L’investimento più recente, quello che ha permesso bilanciamento delle emissioni, riguarda il parco eolico offshore Burbo Bank Extension, situato al largo della costa di Liverpool. Le turbine del parco, con i loro 195 metri, sono le più alte al mondo e producono energia pulita in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 230mila famiglie britanniche.
Per celebrare questo storico traguardo Lego ha realizzato un’enorme turbina eolica interamente composta da mattoncini Lego. La costruzione, alta 7,5 metri e costruita con oltre 146mila mattoncini, si è aggiudicata un posto nel libro dei Guinness dei primati ed è stata realizzata per “ispirare i bambini di tutto il mondo, sensibilizzandoli sull’importanza del tema delle energie rinnovabili”, ha dichiarato Bali Padda, ceo della compagnia.
Nonostante abbia già raggiunto l’obiettivo Lego non ha alcuna intenzione di fermarsi, Bali Padda ha affermato che l’azienda continuerà ad investire in energie rinnovabili per contribuire a creare un futuro migliore per i “costruttori di domani”. Presto, ad esempio, saranno installati circa 20mila pannelli fotovoltaici sul tetto della fabbrica Lego di Jiaxing, in Cina, che produrranno circa sei gigawatt di energia all’anno e saranno in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di oltre seimila famiglie.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
A porsi la domanda è la Corte dei Conti: dal 2019 a oggi tutti i dati diffusi riguardano vendite e incentivi, ma non i risultati raggiunti per l’ambiente.
Il presidente de la Espriella vuole cancellare le entità di autogoverno delle comunità in Amazzonia e Chocò. Allarme per omicidi e sequestri.
MC0, progetto transfrontaliero Interreg France-Italia Alcotra, accompagna le Pmi della filiera dei Servizi alla montagna verso un processo di decarbonizzazione.
Il boom degli affitti brevi e l’impennata dei prezzi delle case rende difficile trovare una casa in Cornovaglia. Molti scelgono di trasferirsi in furgone.
Se le donne tendono a sentire più freddo degli uomini, è tutta colpa di un retaggio di sessant’anni fa.
Anche il mondo accademico discute della possibilità di riformare lo Statuto di Roma per inserire tra i crimini contro l’umanità quelli ambientali.
Siamo stati in Albania insieme a Cesvi per raccontare la storia e il futuro del fiume Vjosa, uno degli ultimi fiumi liberi d’Europa. Il podcast è disponibile su tutte le piattaforme di streaming.
Grazie al progetto MC0 di Interreg-Alcotra, lo strumento LISE accompagna la filiera aromi e profumi verso la decarbonizzazione.
Dopo Milano, il progetto realizzato con LifeGate nell’ambito della Water Defenders Alliance arriva nel porto toscano. Obiettivo: prevenire l’inquinamento delle acque attraverso una tecnologia in grado di assorbire oli e idrocarburi.


