Lunar Cruiser, la tecnologia fuel cell a zero emissioni sbarca nello spazio

Si chiamerà Lunar Cruiser il veicolo, alimentato a idrogeno, al centro di una ricerca congiunta fra Toyota e l’Agenzia spaziale giapponese.

Dai difficili percorsi fuoristrada all’impervia superficie del nostro satellite, tutto è pronto per il nuovo capitolo di una storia che affonda le radici nella metà del secolo scorso, ma decisamente proiettata nel futuro: si chiamerà Lunar Cruiser il veicolo lunare pressurizzato sul quale Toyota Motor Corporation e l’Agenzia aerospaziale giapponese (Jaxa) stanno conducendo ricerche congiunte. Un richiamo allo storico Land Cruiser della casa automobilistica nipponica, una delle off road più amate di sempre e sinonimo di qualità, durevolezza e affidabilità; sin dal suo esordio nel secondo dopoguerra, l’auto è servita alle persone per “tornare indietro sane e salve”: elementi che si vogliono mantenere anche per questo difficile viaggio nello spazio, a bordo di un veicolo in grado di sfruttare le caratteristiche dei motori elettrici a celle a combustibile.

La Luna immortalata dalla Stazione spaziale internazionale
La Luna immortalata dalla Stazione spaziale internazionale © Nasa

La tecnologia fuel cell, dalla terra alla luna

Una tecnologia sperimentata con successo già da diversi anni da Toyota con la Mirai, un veicolo fuel cell nel quale il motore a combustione viene sostituito con stack di celle a combustibile che generano elettricità dalla reazione dell’idrogeno con l’ossigeno presente nell’aria. La capacità di unire potenza (grazie all’alta densità energetica) e rispetto dell’ambiente (perché rilasciano solo gocce d’acqua), rende le celle a combustibile la soluzione ideale per le sfide che un veicolo lunare deve affrontare: oltre al terreno ostico fatto di crateri e rocce, sul nostro satellite la gravità è solo un sesto di quella terrestre, le temperature sono decisamente più rigide e va tenuta in conto l’esposizione a forti radiazioni. Nonostante disponga di una quantità minima di energia, il veicolo sarà in grado di percorrere più di 10mila chilometri.

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Toyota Mirai, la berlina a idrogeno che emette solo vapore acqueo ©Toyota

L’accordo fra Toyota e Jaxa per il Lunar Cruiser

L’accordo di ricerca fra Toyota e Jaxa risale al giugno dello scorso anno, con l’obiettivo di produrre un veicolo lunare pressurizzato, ovvero in grado di esplorare il satellite ospitando a bordo un piccolo equipaggio: la pressurizzazione dell’ambiente interno permetterà agli astronauti di non dover indossare le tute spaziali. Il lancio è previsto nella seconda metà dell’attuale decennio con la speranza, un giorno, di mettere piede anche su Marte.

Il lancio del Lunar Cruiser è previsto entro la fine di questo decennio © Toyota

Entro i primi mesi del 2021 saranno prodotti i componenti di prova di ogni elemento tecnologico. Ciò avverrà attraverso simulazioni che dovranno confermare le performance di potenza e dissipazione del calore durante la guida, la produzione e la verifica degli pneumatici e l’utilizzo della realtà virtuale e di modelli in scala reale per valutare il layout delle attrezzature poste all’interno della cabina. In ogni caso la visione del progetto è ancora più ampia: nell’agosto dello scorso anno Jaxa, Toyota e Mitsubishi hanno dato vita al Team japan working group, che studia come sostenere attività continue e sostenibili sulla Luna; sono già circa cento le aziende coinvolte appartenenti a diversi settori, con l’obiettivo di costituire una vera e propria “società lunare”. E proprio il Lunar Cruiser dovrebbe rappresentare il punto di partenza di questa visione futura.

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