Metodo Montessori, a Milano la prima scuola statale secondaria

A Milano è stata inaugurata la prima scuola statale ispirata al Metodo Montessori e riconosciuta ufficialmente dal Ministero

Può un metodo pedagogico elaborato oltre un secolo fa essere ancora attuale e innovativo? Evidentemente sì, visto che a Milano a gennaio è stata inaugurata la prima scuola statale secondaria di primo grado riconosciuta ufficialmente del ministero dell’Istruzione ispirata al metodo ideato da Maria Montessori, pedagogista e scienziata italiana che visse a cavallo del Diciannovesimo e Ventesimo secolo. Si tratta di uno spazio di 400 metri quadrati situato all’interno dell’Istituto comprensivo Riccardo Massa di via Quarenghi, dove il comune ha ristrutturato le aule e i laboratori destinati a ospitare una classe quinta primaria e due classi della scuola secondaria di primo grado.

Leggi anche: 5 ragioni per cui il metodo Montessori è (anche) green

Bambini a scuola (ingimage)

La prima scuola statale secondaria Montessori in Italia

L’istituto ospita già dal 1969 l’unica scuola primaria statale a metodo Montessori di Milano e dall’anno scolastico 2011-12 anche una sezione sperimentale di scuola secondaria di primo grado improntata all’approccio montessoriano.

La tendenza di proporre progetti educativi ispirati ai principi del metodo Montessori è sempre più diffusa e l’inaugurazione della scuola a Milano aggiunge un’importante opportunità per le famiglie che desiderano portare avanti questa scelta metodologica e che prima non ne avevano la possibilità. “Milano continua ad innovare sul fronte didattico e pedagogico – ha commentato il vicesindaco e assessore all’Istruzione del Comune di Milano Anna Scavuzzo –. Sono convinta che l’eccellenza del proprio sistema scolastico si fondi sì sulla qualità dell’offerta formativa, ma anche sulla pluralità di proposte rivolta alle famiglie, grazie al costante impegno delle istituzioni scolastiche e alla volontà del comune di Milano di sostenerne le attività e i progetti”.

 

“Si tratta di una preziosa occasione per avviare una riflessione sull’aggiornamento dell’offerta pedagogica e didattica della scuola secondaria di primo grado, da sempre e da più parti auspicata – ribadisce Milena Piscozzo, dirigente scolastica dell’istituto Massa –. Questa sperimentazione permette, inoltre, di valorizzare l’attualità e la validità del percorso montessoriano che, a distanza di molti anni dalla sua ideazione, mostra sempre una straordinaria modernità, confermata dalle più recenti conquiste della pedagogia, della didattica e delle neuroscienze”.

Leggi anche: Nasce l’asilo del mare. La scuola viene travolta dall’onda del cambiamento

Bambina a scuola (ingimage)

Cos’è il metodo Montessori

“La scuola si può considerare secondo due punti di vista: o come il luogo in cui si impartisce l’istruzione o come una fase di preparazione alla vita. In quest’ultimo caso deve soddisfare tutti i bisogni della vita.” Così Maria Montessori sintetizzava la sua idea di scuola e a questo pensiero ancora oggi si ispirano tutti gli educatori che scelgono di insegnare col suo metodo. Tra le primissime donne italiane a specializzarsi in neuropsichiatria, dedicò la sua vita al tema dell’educazione partendo dal recupero di bambini con problemi psichici per poi rivolgersi a tutto il mondo dell’infanzia.

Il suo pensiero concepisce il “bambino come essere completo, capace di sviluppare energie creative e possessore di disposizioni morali”. Da questo concetto si sviluppa il metodo educativo il cui principio fondamentale è il rispetto della libertà dell’allievo“, intesa come la condizione migliore per far emergere la creatività spontanea che naturalmente ogni bambino possiede. Una vera e propria scommessa sulla scelta e sulla voglia di imparare dei bambini, in cui l’adulto diventa un punto di riferimento e un facilitatore nella relazione con l’ambiente e i materiali didattici.

Una delle grandi differenze con la scuola tradizionale è, per esempio, l’assenza concreta e simbolica delle cattedre. Nelle scuole Montessori l’insegnante non giudica ma sta accanto ai suoi studenti, eliminando l’ansia da valutazione, e li osserva con cura, rispettando i tempi di ciascuno e rapportandosi con loro secondo modalità individuali.

Leggi anche: Montessori: 5 giochi fai da te con materiali riciclati

Le scuole Montessori

Intesa come “aiuto alla vita” l’educazione Montessori è diffusa in tutto il mondo e si basa sull’osservazione dell’essere umano dalla nascita fino all’età adulta individuando quattro grandi periodi o piani nel suo sviluppo. Il primo piano va dagli zero ai sei anni e riguarda l’infanzia come “creazione individuale della persona”. A questa fase è dedicata la didattica delle scuole dell’infanzia chiamate generalmente Case dei Bambini. Mentre il secondo piano riguarda i bambini dai 6 ai 12 anni che vivono un periodo di ricerca “dell’indipendenza intellettuale”. Proprio a questa fascia d’età si rivolgono le scuole primarie e la nuova scuola secondaria di primo grado inaugurata a Milano.

Articoli correlati