Non sei sostenibile? Sei fuori (dal supermercato)

La grande distribuzione in Nord Europa impone la sostenibilità. Chi non rispetta l’ambiente è fuori dagli scaffali. L’esempio di Coop e Migros in Svizzera.

Non sei sostenibile? Sei fuori dal supermercato. Nella grande distribuzione all’estero, soprattutto in Paesi come Svizzera, Germania, Austria e Paesi Bassi, funziona così. Le aziende che producono in modo non sostenibile, senza rispettare l’ambiente e il pianeta, sono escluse dagli scaffali.

 

È un po’ come nel calcio. Con il cartellino giallo c’è l’avvertimento, con il rosso non si gioca più. In Svizzera funziona così. Le due principali insegne, Coop (niente a che vedere con le nostre cooperative) e Migros che rappresentano l’80 per cento del largo consumo, nel loro assortimento prestano attenzione a che i fornitori si impegnino per la sostenibilità, hanno una policy molto severa e un metodo strutturato. Suddividono i prodotti in tre categorie a colori: con il verde sei approvato e ottieni supporto e collaborazione, con il giallo ti escludono dalle offerte e dalle promozioni (il che vuol dire perdere tra il 30 e il 50 per cento del fatturato) e con il rosso si tratta di un prodotto sconsigliato, che non è in vendita.

 

L’attenzione è soprattutto all’ambiente, ma anche al sociale. È grazie alle pressioni della catena elvetica Coop che il grande produttore biologico spagnolo Bio Sol ha concluso un accordo con il sindacato e ha accettato di mettere fine a pratiche di licenziamento scorretto nei confronti delle lavoratrici più anziane e ha concesso contratti a tempo indeterminato.

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