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Nel Regno Unito, se vivi vicino a un parco eolico di nuova costruzione puoi acquistarne una quota anche molto piccola, a partire da 5 sterline, e partecipare ai profitti generati in futuro dalle turbine. L’idea di coinvolgere il pubblico nei proventi generati dalle turbine eoliche di costruzione privata è stata di Ed Davey, il
Nel Regno Unito, se vivi vicino a un parco eolico di nuova costruzione puoi acquistarne una quota anche molto piccola, a partire da 5 sterline, e partecipare ai profitti generati in futuro dalle turbine.
L’idea di coinvolgere il pubblico nei proventi generati dalle turbine eoliche di costruzione privata è stata di Ed Davey, il segretario liberal-democratico per il clima e l’energia. L’obiettivo sarebbe quello di convincere anche chi finora si è dimostrato contrario allo sfruttamento del vento che questa fonte sia redditizia oltre che sostenibile dal punto di vista ambientale, ed aumentare così il numero di turbine installate.
I parchi eolici in Gran Bretagna sono stati finora motivo di divisione, politica ed emotiva; i conservatori hanno infatti già annunciato che, se vinceranno le elezioni nel 2015, taglieranno le sovvenzioni alla costruzione di nuovi impianti, nonostante il 70 per cento della popolazione britannica sia favorevole a vivere accanto alle turbine.
Le nuove linee guida di condivisione volontaria delle quote, dettate dalla Shared ownership task force, hanno in parte l’obiettivo di scongiurare la “minaccia” avanzata proprio da Davey alle aziende di rendere obbligatoria la proprietà comune dei progetti riguardanti l’energia rinnovabile qualora le aziende stesse non mettessero le quote a disposizione del pubblico.
Maria McCaffery, il presidente della task force e amministratore delegato dell’ente commerciale RenewableUK, ha detto che la mossa aveva sia lo scopo di cementare le relazioni con i sostenitori dell’energia eolica, dia quello di conquistare gli avversari.
Secondo Davey “La comunità che può acquistare quote dei parchi eolici e beneficiare degli sviluppi delle energie rinnovabili nella propria zona può giocare una parte importante nella produzione di energia pulita a livello locale, tanto da arrivare a generare abbastanza elettricità per 1 milione di abitazioni entro il 2020.”
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