Via libera del ministero dell’Ambiente: la struttura sorgerà a Ceccano, nel Frusinate, e sarà il primo di una serie 47 progetti europei.
Il Museo di Storia naturale di Londra ha diffuso una selezione delle fotografie in concorso. I vincitori saranno annunciati il 15 ottobre.
In tutto il mondo, a causa dell’insostenibile impatto delle attività antropiche, la fauna selvatica sta scomparendo ad un ritmo drammatico, con il tasso di estinzione più elevato da 66 milioni di anni a questa parte. Sterminare le altre specie è così radicato nell’uomo che sembrerebbe quasi essere inscritto nei nostri geni: da quando ha fatto la sua comparsa sul pianeta, l’Homo sapiens avrebbe infatti provocato la scomparsa dell’83 per cento delle specie di mammiferi selvatici e della metà delle piante.
Le straordinarie fotografie candidate al Wildlife photographer of the year 2019, il concorso più prestigioso al mondo dedicato alla fotografia naturalistica, organizzato ogni anno dal Museo di Storia naturale di Londra, ci ricordano la straordinaria e insostituibile bellezza che stiamo perdendo, esortandoci a lottare per invertire questa tendenza prima che sia troppo tardi. In attesa di conoscere le foto vincitrici, scelte per la loro creatività, originalità ed eccellenza tecnica, ecco una selezione di alcune delle più spettacolari immagini in concorso, diffusa dal Museo di Storia naturale.
I vincitori della cinquantacinquesima edizione del Wildlife photographer of the year verranno annunciati il 15 ottobre, mentre la mostra allestita nel museo londinese sarà inaugurata il 18 ottobre. Quest’anno sono state valutate oltre 48mila fotografie, scattate da professionisti e amatori provenienti da circa cento nazioni. Le fotografie candidate al Wildlife photographer of the year 2019, attraverso la loro capacità di suscitare curiosità e meraviglia, assurgono la fotografia naturalistica a forma d’arte e “ci sfidano a considerare sia il nostro posto nel mondo naturale sia la nostra responsabilità di proteggerlo”, si legge in un comunicato del museo.
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