Aloe vera: benefici, proprietà curative e controindicazioni

L’aloe vera possiede decine di indicazioni terapeutiche, sperimentate da migliaia di anni e documentate anche da moderne ricerche. Assumiamola abitualmente

L’aloe (Aloe barbadensis Miller) è una pianta a lunghe e spesse foglie di colore verde scuro con macchie gialle, costituite da una parte più esterna, contenente un lattice amaro, e da una parte più interna composta da uno strato gelatinoso. Originaria dell’Africa tropicale, cresce ormai anche negli altri continenti. I molteplici effetti dell’aloe sembra siano dovuti al fatto che è in grado di agire sull’organismo in modo sinergico. A scopi terapeutici viene utilizzata soltanto la parte gelatinosa, sotto forma di succhi, estratti secchi e preparati dermatologici.

aloe vera
L’aloe vera è considerata la regina delle piante medicinali

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Le proprietà dell’aloe vera

L’aloe è considerata la regina delle piante medicinali. Il suo campo di azione è vastissimo: stimolante biologico, depurativa, disintossicante, supernutriente, immunostimolante, antisettica e antinfiammatoria. Favorisce anche la cicatrizzazione e svolge un’azione calmante e lenitiva sui tessuti infiammati, riducendone dolore e gonfiori. Si usa anche per curare punture di insetti, allergie da contatto, dermatiti, eczemi, eritemi, pruriti del cuoio capelluto, micosi e afte delle bocca. Molte mamme lo usano per l’igiene e la cura dei loro neonati e dei bambini.

Gli studi riportano che il succo di aloe vera ha notevoli effetti di depurazionedisintossicazione dell’organismo e che esercita anche un’azione tonificante sul sistema digestivo, riducendo la putrefazione intestinale. Pertanto è particolarmente indicato per chi mangia cibi contenenti molti conservanti, per chi soffre di allergie, per chi vive in ambienti inquinati, per chi ha problemi gastrointestinali e per chi soffre di stanchezza cronica.

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L’aloe vera favorisce la cicatrizzazione, ha un’azione calmante e lenitiva e depura l’organismo

I principi attivi dell’aloe

La pianta dell’aloe contiene ben diciassette aminoacidi, vitamine e sali minerali, numerosi enzimi quali amilasi, lipasi, catalasi, perossidasi, steroli, mono e polisaccaridi tra cui soprattutto l’acemannano, molecola presente in tutte le cellule umane e molto importante nella difesa delle pareti intestinali.

Come usare l’aloe vera

Il gel era utilizzato dagli antichi Greci e Romani come eccellente rimedio contro le scottature, le ferite e le
infiammazioni cutanee e ancora oggi costituisce un rimedio ideale di primo intervento. Nelle applicazioni esterne l’uso del gel accelera la guarigione del 50 per cento. Tra i prodotti in commercio conviene scegliere quelli che contengono al 100 per cento puro gel. Le compresse e altri estratti sono meno efficaci in quanto gli enzimi vengono distrutti con i trattamenti termici.

Per via interna si può utilizzare il succo di aloe, assicurandosi che provenga da coltivazioni biologiche, certificate e che sia puro, per favorire la guarigione da candidosi, affezioni gengivali, disturbi digestivi, ulcere dello stomaco, stati di debolezza o di anemia dovuti al mal assorbimento.

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L’aloe vera per pelle e capelli

Le proprietà lenitive, decongestionanti, antinfiammatorie e rigeneranti dell’aloe risultano un toccasana anche in ambito cosmetico. Il gel di questa pianta, oltre ad essere un ottimo rimedio in caso di ustione oppure contro le irritazioni, è per esempio anche un buon trattamento antietà grazie alle vitamine C ed E e al betacarotene (si può assumere come integratore alimentare). Per la sua ricchezza di vitamine e sali minerali ed enzimi proteolitici, l’aloe è ottima anche come trattamento antiforfora e anti psoriasi. Si può usare perfino come maschera illuminante, come struccante e come trattamento contro le smagliature.

Controindicazioni 

A dosaggi elevati, la sua azione potrebbe provocare rigetti, ma non si è mai verificato alcun effetto tossico. La pianta coltivata sul balcone può essere utile per l’applicazione esterna (contro ustioni, screpolature ecc.), ma non vi è alcuna garanzia per l’efficacia terapeutica dell’assunzione per via orale.
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