Gran parte dell’Europa occidentale sta già facendo i conti con temperature che in molte città sfiorano o superano i 35 gradi.
Le centraline continuano a registrare valori anche 5 volte superiori a quelli ritenuti sicuri per la salute. Cosa possiamo fare fin da subito.
Non piove ormai da più di un mese. E sicuramente la natura geografica della pianura padana non aiuta né i venti, né il ricambio dell’aria con un conseguente ristagno degli inquinanti più nocivi per la salute. Ma non deve essere una scusante.
A guardare i dati pubblicati sul sito dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente lombarda (Arpa), dati che comunque devono essere registrati e validati (comunque trasparenti e facili da consultare), i valori risultano essere ben al di sopra dei livelli di legge e ritenuti sicuri per la salute.
Dalla mappa si nota come le centraline che misurano il pm10, nella giornata di martedì 15 dicembre, abbiano segnato valori superiori ai 100 microgrammi per metro cubo nella zone di Monza, Milano città studi e Pioltello. Valori che superano di cinque volte quelli raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ovvero 20 microgrammi per metro cubo e del doppio quelli imposti per legge (nel ciclo di 24 ore non si dovrebbero superare i 50 microgrammi).
Stessa cosa vale per il particolato fine pm2,5, più invasivo e pericoloso per la salute. Nonostante in Lombardia le stazioni per il rilevamento siano estremamente ridotte, queste stanno registrando valori ben al di sopra dei limiti. A Dalmine, Brescia e Treviglio i valori vanno dai 61 agli 80 microgrammi, quando la raccomandazione è quella di stare al di sotto della media dei 10 microgrammi.
Aspettando “tempi migliori”, iniziamo fin da subito ad abbassare le temperature in casa, negli uffici, nei luoghi pubblici. Pretendetelo. 18-19 gradi sono sufficienti per mantenere un luogo salubre.
Lasciate a casa l’auto. Preferite il treno, l’autobus, la bicicletta. Se non potete fare altrimenti, riempite l’auto di colleghi, di vicini, di compagni di studi. Esistono molti servizi di carpooling utili alla causa. E poi investite nelle abitazioni, per chi se lo può permettere, anche con profonde ristrutturazioni votate all’efficienza energetico: si tratta di investimenti con tempi di ritorno relativamente brevi, immediati per la salute delle nostre famiglie.
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