A chiedere di non considerare più gli orsi bruni come “specie fortemente protetta” sono Romania, Slovacchia, Croazia, Repubblica Ceca e Finlandia.
Molto probabilmente il numero preciso delle installazioni fotovoltaiche non lo conosce nessuno. Ma dal settembre del 2005 è stato effettuato un censimento grazie all’avvio del conto energia.
La diffusione commerciale degli impianti fotovoltaici in Italia
è storia abbastanza recente (fine anni ’90) ma ha subito una
vera e propria esplosione dal 2006 ad oggi.
Un dettagliato censimento degli impianti esiste
solo dall’avvio del sistema nazionale di incentivi denominato
“conto energia”, ovvero dal settembre 2005. Al 31 marzo 2010
(ultimo rilevamento disponibile a cura del GSE Gestore Servizi
Energetici) risultano in funzione ben 74.846 impianti per una
potenza installata complessiva di 1.169.199 kW.
L’Italia è il terzo paese europeo per potenza installata,
dopo Germania e Spagna. Difficile, invece, valutare il numero di
impianti realizzati nel periodo precedente al 2005. Una stima del
tutto approssimativa potrebbe variare tra 5.000 e 10.000, ma
è solo un stima.
Il database del GSE rappresenta, quindi, la fonte ufficiale
italiana per tutte le informazioni relative allo sviluppo del
settore fotovoltaico.
Un aggiornamento sistematico dell’evoluzione del parco
impiantistico nazionale è
disponibile on-line sul sito GSE e offre una
panoramica dettagliata per numero impianti, classi di potenza, tipo
di integrazione architettonica (integrato, semi integrato, non
integrato) e distribuzione geografica per regioni (Puglia,
Lombardia ed Emilia Romagna attualmente nelle prime tre posizioni).
Le tabelle GSE incorporano dati sugli impianti fotovoltaici in
Italia: numero, classi di potenza, regione, situazione complessiva
all’ultima data disponibile e anche anni 2006, 2007, 2008, 2009,
2010. Esistono anche grafici della numerosità e della
potenza totale cumulata degli impianti entrati in esercizio con il
conto energia.
Le mappe della distribuzione areale degli impianti
fotovoltaici (per regioni, province ed anche per singoli comuni)
sono disponibili sulle pagine di ATLASOLE l’atlante italiano degli
impianti fotovoltaici, sempre a cura del GSE (http://atlasole.gse.it/viewer.htm).
Se assumiamo come riferimento la potenza installata pro-capite, in
Italia sono attualmente installati una media di 10,3 kW ogni 1.000
abitanti (Trentino Alto Adige con 32,7 kW ogni 1000 abitanti,
Umbria, con 22 kW/1000 abitanti, Basilicata, con quasi 18 kW/1000
abitanti, Marche e Puglia con rispettivamente 17 e 15 kW/1000
abitanti). Valori tuttavia ancora molto lontani dalle performance
raggiunte in Spagna e Germania con 67,6 e 63,5 kW/1000 abitanti
(dati 2008).
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
A chiedere di non considerare più gli orsi bruni come “specie fortemente protetta” sono Romania, Slovacchia, Croazia, Repubblica Ceca e Finlandia.
Via libera del Senato al disegno di legge che allarga le aree venatorie, allunga i calendari, depotenzia l’Ispra e aumenta le specie cacciabili.
Via libera del ministero dell’Ambiente: la struttura sorgerà a Ceccano, nel Frusinate, e sarà il primo di una serie 47 progetti europei.
Gran parte dell’Europa occidentale sta già facendo i conti con temperature che in molte città sfiorano o superano i 35 gradi.
Grazie al progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi hanno avviato un processo di decarbonizzazione. Anche per il settore agroalimentare.
L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.
Primo ok alle legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno tra 10 anni. E per la fusione se ne parla dopo il 2040.
Nata a Padova, Finapp utilizza i raggi cosmici per misurare l’umidità del suolo e la neve in tempo reale, prevenendo siccità, alluvioni e sprechi.
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.