I giudici hanno disposto lo spegnimento dell’impianto, che ha causato centinaia di vittime negli anni. Rimane il tema del lavoro e della riconversione.
La donna è diventata la più anziana junior ranger del parco, il suo compito sarà quello di promuovere le meraviglie del Grand Canyon.
Quando Rose Torphy nacque, il parco nazionale del Grand Canyon, forse il più celebre parco statunitense, non era neppure stato istituito. La donna visitò per la prima volta il parco nel 1985, insieme al marito, e l’immensa gola creata dal fiume Colorado e i picchi rocciosi che la circondano le rapirono il cuore. Oggi, alla veneranda età di 103 anni, Rose Torphy è stata nominata junior ranger del parco.
Lo scorso gennaio Rose Torphy, in compagnia della figlia, Cheri Stoneburner, è tornata al Grand Canyon dopo tanti anni, per fare visita alla nipote che lavora per il parco. Dopo la visita si sono fermate nella libreria del parco, dove l’anziana donna si è intrattenuta a parlare con i dipendenti del programma Junior Rangers, progetto nato con l’obiettivo di promuovere i valori di rispetto dell’ambiente e di tutela della biodiversità dei parchi federali e nazionali tra i giovani e le loro famiglie, attraverso il diretto coinvolgimento dei ragazzi. “Ho iniziato a parlare con i responsabili del programma Junior Rangers perché insegna ai bambini a proteggere il canyon – ha dichiarato Torphy in un’intervista al programma televisivo Good Morning America. – I miei genitori mi hanno insegnato a prendermi cura della terra, ma non vale per tutti i bambini”.
L’incontro con i responsabili del programma Junior Rangers e la visita al parco hanno dato nuova linfa alla coscienza ambientalista di Torphy, che al termine della giornata, dopo un breve corso, ha prestato giuramento come junior ranger, diventando il ranger più anziano del parco.
Leggi anche: Junior Rangers, chi sono e cosa fanno
L’obiettivo dei junior ranger è quello di proteggere il parco per le generazioni future. Il compito di Rose Torphy sarà dunque quello di promuovere le meraviglie del Grand Canyon, per aumentare la consapevolezza della sua importanza. “Adesso fa la portavoce del parco – ha detto la figlia – ovunque andiamo la gente le chiede della sua spilla da junior ranger, da cui non si separa mai, e lei risponde: non sei mai troppo vecchio per vedere il Grand Canyon!”.
Grand Canyon National Park visitor services will resume this week: https://t.co/oCm4QP3AkM -ecd pic.twitter.com/vtZunMvlXK
— Grand Canyon NPS (@GrandCanyonNPS) 26 gennaio 2019
Grazie alla sua passione e al suo spirito positivo Rose Torphy rappresenta senza dubbio uno sponsor efficace per la salvaguardia del parco nazionale del Grand Canyon, che ha festeggiato il proprio centenario lo scorso 26 febbraio e che attira oltre sei milioni di visitatori l’anno. “Persone come Rose ci aiutano a educare il pubblico per garantire che questa meraviglia della natura rimanga intatta per i prossimi cento anni”, ha affermato Susan Schroeder, Ceo di Grand Canyon Conservancy, l’organizzazione no-profit che finanzia il programma Junior Rangers.
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