Silvia Romano è libera

Silvia Romano, giovane volontaria italiana rapita un anno e mezzo fa in Kenya, è finalmente stata liberata. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

“Lasciatemi respirare. Devo ancora realizzare l’accaduto. Ho bisogno di sentire la voce di mia figlia”. Con queste parole Enzo Romano, padre di Silvia Romano, ha accolto la notizia della liberazione della figlia. La ragazza, che quest’anno compie 25 anni, nel novembre del 2018 era stata rapita da un gruppo di uomini armati nel sud-est del Kenya, dove si trovava per svolgere attività di volontariato con la onlus marchigiana Africa milele.

Silvia Romano, la volontaria rapita in Kenya.
Silvia Romano, la volontaria rapita in Kenya, è finalmente libera © Silvia Romano/Facebook

La notizia è stata data dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “Silvia, ti aspettiamo in Italia”, ha scritto il premier su Twitter, che ha colto l’occasione per ringraziare gli uomini e le donne dei servizi di intelligence. Secondo quanto ricostruito dalla procura di Roma e dai carabinieri del Ros, la volontaria era poi stata trasferita in Somalia dove era tenuta prigioniera da un gruppo islamista legato all’organizzazione terroristica al-Shabaab.

Alcune fonti hanno rivelato all’agenzia di stampa Adnkronos che l’operazione di salvataggio, svoltasi in collaborazione con i servizi turchi e somali, sarebbe cominciata all’alba di oggi, 9 maggio, e sarebbe il risultato di “un lungo e complesso lavoro sul campo, un successo del sistema Italia”.

Romano, liberata ad una trentina di chilometri da Mogadiscio, si troverebbe ora nella sede delle Nazioni Unite della capitale somala; il suo arrivo in Italia è previsto alle 14:00 del 10 maggio presso l’aeroporto di Ciampino, a Roma, a bordo di un aereo dei servizi dell’Aise (Agenzia informazioni e sicurezza esterna) diretti dal generale Luciano Carta.

Anche Beppe Sala, sindaco di Milano, città natale della ragazza, ha espresso la sua vicinanza alla famiglia: “In un momento così difficile questa notizia è ancor più straordinaria. Ho appena sentito i suoi familiari e ho trasmesso loro l’affetto e la gioia dei milanesi. Grazie a chi ha lavorato silenziosamente per riportarla a casa”.

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