L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.
Il governo spagnolo ha annunciato di voler rinunciare al progetto di dragaggio del fiume Guadalquivir, salvando così l’area umida del Parco Nazionale Doñana.
Il fiume Guadalquivir non sarà dragato, la ricchissima area umida del Parco Nazionale Doñana è salva, almeno per il momento. Lo ha annunciato il governo spagnolo tramite una relazione inviata all’Unesco nella quale sostiene che non autorizzerà le operazioni di dragaggio del fiume.
Il progetto di alterazione del corso d’acqua, secondo la denuncia del Wwf, impegnata da anni nella difesa del parco, “era stato pianificato per consentire il passaggio delle navi commerciali in questo tratto di fiume ma, dato il suo enorme impatto, avrebbe innescato l’iscrizione del Parco Nazionale di Doñana sulla lista Unesco del patrimonio mondiale in pericolo”.
Nel 2015 la Commissione europea aveva aperto una procedura di infrazione contro il governo di Madrid proprio per l’irregolarità del progetto. Le dichiarazioni del governo regionale andaluso e del governo centrale non sono però sufficienti a tranquillizzare il Wwf che chiede che questo provvedimento sia formalizzato con regolamenti e norme legali applicabili entro luglio 2017, in occasione della riunione del comitato sul Patrimonio mondiale.
“Il Coto Doñana ha avuto una vera e propria sospensione della pena grazie alla decisione del governo spagnolo – ha dichiarato Juan Carlos del Olmo, direttore del Wwf Spagna. – Per 15 anni abbiamo lanciato l’allarme sui pericoli che queste operazioni avrebbero comportato per il parco, restano tuttavia ancora altri pericoli, tra cui l’uso illegale e non sostenibile dell’acqua da parte dell’agricoltura, l’estrazione mineraria e le operazioni legate all’estrazione di gas naturale”.
Il Parco Nazionale di Doñana, poco distante da Siviglia, è costituito da una sconfinata palude e da interminabili canneti ed è uno dei migliori luoghi al mondo dove osservare gli uccelli migratori. Questa straordinaria zona umida, una delle più importanti del continente, ospita una ricchezza biologica impressionante: oltre 4mila specie di piante e animali. È possibile osservare, tra gli altri, fenicotteri, aironi e gru, è inoltre presente nel parco uno dei mammiferi più rari e minacciati del pianeta, la lince iberica (Lynx pardinus).
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