In Alaska più di 500 incendi boschivi da aprile
Le fiamme proliferano a causa del caldo e dei terreni aridi. Lo stato dell’Alaska deve affrontare una situazione senza precedenti.
Le fiamme proliferano a causa del caldo e dei terreni aridi. Lo stato dell’Alaska deve affrontare una situazione senza precedenti.
Il 2022 rischia di diventare l’anno peggiore per gli incendi in Europa. La stagione delle fiamme è iniziata prima a causa di un inverno troppo secco.
Le temperature estreme e il vento stanno alimentando incendi dalla penisola iberica al Regno Unito. Passando per Francia e Italia.
Da giovedì 7 luglio sta andando a fuoco il parco nazionale di Yosemite, negli Stati Uniti, dove vivono centinaia di sequoie giganti.
Per gran parte d’Europa, giugno è stato un mese caratterizzato dal caldo record e insolitamente precoce. Ed è già allarme incendi in Spagna.
Secondo i dati satellitari dell’Inpe sono ben 2.287 gli incendi divampati nell’Amazzonia brasiliana nel mese di maggio di quest’anno.
Diversi incendi nel New Mexico, negli Stati Uniti, alimentati da una primavera calda e secca, minacciano alcune comunità storiche.
Gli incendi in Siberia hanno già provocato la morte di almeno dieci persone; le fiamme si propagano velocemente per i forti venti nella Russia orientale.
I fuochi controllati delle tribù dei nativi americani possono aiutare durante la prossima stagione degli incendi in California. E da loro bisogna imparare.
Per la prima volta l’Italia ha un documento che delinea obiettivi, azioni e priorità nella gestione delle foreste: è la strategia forestale nazionale.