Svezia, le renne rischiano di morire di fame a causa della siccità da record
La siccità e gli incendi che hanno colpito la Svezia questa estate minacciano la sopravvivenza delle renne e dei nativi che dipendono dalla pastorizia.
La siccità e gli incendi che hanno colpito la Svezia questa estate minacciano la sopravvivenza delle renne e dei nativi che dipendono dalla pastorizia.
Per salvarsi il posto come primo ministro australiano, Malcolm Turnbull rinuncia al piano per la riduzione delle emissioni mentre gli aborigeni combattono contro una delle miniere di carbone più grandi al mondo.
Le lingue indigene sono un patrimonio inestimabile che va protetto, insieme ai diritti delle popolazioni native. Per questo l’Onu ha dichiarato il 2019 l’Anno internazionale delle lingue indigene.
L’uomo, che vive da solo nella foresta amazzonica da oltre venti anni rifiutando ogni contatto, è stato ripreso per la prima volta.
In Malawi gli effetti del riscaldamento globale sono già evidenti, per minimizzare i danni è stato varato un piano quinquennale di resilienza che combina informazioni metereologiche avanzate e l’antica conoscenza indigena.
I popoli indigeni hanno un legame profondo con la propria terra. Ora uno studio rivela che potrebbero salvare oltre un quarto del pianeta e le sue regioni più incontaminate.
L’attività principale delle comunità locali, la pastorizia delle renne, è minacciata dal clima che cambia. Per aiutarli un progetto di resilienza che unisce tradizione e innovazione.
I nativi non hanno sufficienti difese immunitarie e, se non saranno adottate al più presto misure d’emergenza, potrebbero morire centinaia di persone.
Persino il raggiungimento di un accordo di pace può causare la deforestazione: è solo uno dei dati sconvolgenti presentati da Global forest watch. Ma la soluzione è a portata di mano.
Dal 25 maggio al 10 giugno torna Lo spirito del pianeta,l’unico festival italiano dedicato bai popoli indigeni. Alla sua diciottesima edizione.