Persino il raggiungimento di un accordo di pace può causare la deforestazione: è solo uno dei dati sconvolgenti presentati da Global forest watch. Ma la soluzione è a portata di mano.
Drammatica la perdita di foreste in Colombia, buone notizie dall’Indonesia
Le zone tropicali, le più soggette alla deforestazione, hanno perso in totale 15,8 milioni di ettari di superficie alberata: l’equivalente del Bangladesh. E non è nemmeno il dato peggiore degli ultimi 16 anni. La Colombia, che nel 2018 ha annunciato la creazione di una delle aree protette più grandi al mondo, è stata la nazione ad aver sofferto di più: rispetto al 2016 la perdita di foreste è aumentata del 46 per cento, soprattutto nelle regioni sul confine della foresta amazzonica. Paradossalmente, questo drammatico incremento è dovuto soprattutto al fatto che le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) hanno abbandonato, in seguito all’accordo di pace con il governo, foreste che prima erano sotto il loro controllo garantendone l’impenetrabilità.
Per la Repubblica Democratica del Congo il 2017 è stato addirittura l’anno peggiore dall’inizio dei rilevamenti nel 2001, principalmente a causa dell’agricoltura e della produzione di carbone. Buone notizie arrivano invece dall’Indonesia, che ha visto una riduzione nella perdita di foreste vergini del 60 per cento, con punte dell’88 per cento nelle aree che dal 2016 sono protette da attività che rischiano di alterare le qualità idrologiche della torba.
Global forest watch conferma l’importanza dei popoli indigeni nella tutela degli ecosistemi
Oltre a danneggiare la fauna selvatica, è evidente che tagliare alberi ci priva di alleati importanti nella lotta ai cambiamenti climatici: tutelando le foreste, infatti, si possono risparmiare fino a 7 miliardi di tonnellate di CO2 l’anno, una cifra da capogiro. Per proteggerle c’è bisogno di aiuto, ma sappiamo già da chi potrebbe arrivare: i popoli indigeni. Per questo la loro presenza è spesso ritenuta scomoda da chi nutre interesse economici, al punto da mettere in pericolo la loro stessa vita: i dati di Global forest watch dimostrano che dove vivono, la perdita di foreste si dimezza.
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