Moda sostenibile, chi ha vinto i Global change award 2020
La Fondazione H&M ha annunciato le cinque imprese vincitrici. Tra le idee premiate, la conversione dell’anidride carbonica in poliestere e il tracciamento delle fibre sostenibili.
La Fondazione H&M ha annunciato le cinque imprese vincitrici. Tra le idee premiate, la conversione dell’anidride carbonica in poliestere e il tracciamento delle fibre sostenibili.
Alcuni rappresentanti del mondo della moda ritengono che la crisi legata alla pandemia in corso sia un’occasione per ripensare l’industria in una chiave più sostenibile.
Armani, Prada, Gucci e molti altri ancora. Dal mondo della moda arrivano donazioni di milioni di euro, camici, mascherine e gel igienizzanti a supporto di chi lotta per arginare l’espansione del coronavirus.
Dopo il successo della prima edizione, Mani Tese lancia il suo secondo Premio per il giornalismo d’inchiesta. Dedicato, quest’anno, al tema della moda insostenibile.
Il noto brand veneto, Stefanel, ha presentato la sua collezione autunno/inverno 2020 durante la scorsa fashion week: ispirata all’Italia, è il primo passo di un percorso per rendere il marchio sostenibile.
La moda sostenibile è sempre più presente durante la settimana della moda milanese, anche grazie a White Milano che ha iniziato a dare grande spazio alle innovazioni in ambito green.
Asics ha conquistato un posto nella Supplier engagement leaderboard grazie alle azioni per ridurre le emissioni all’interno della propria catena di approvvigionamento.
La sfida all’insostenibilità ambientale della fast fashion parte dalle periferie indiane. Il progetto Soruka dimostra che una moda consapevole non è solo possibile, ma necessaria.
In occasione della fiera Milano Unica, è stato presentato uno studio sul lino che dimostra il basso impatto ambientale della sua produzione.
L’industria tessile è la seconda più inquinante al mondo, sia dal punto di vista della produzione che dello smaltimento. Anche perché spesso il vero problema è l’invenduto.