Va’ sentiero, riscoprire le montagne da nord a sud lungo il Sentiero Italia, il più lungo al mondo

Il Sentiero Italia, il trekking più lungo al mondo, percorre tutto il paese lungo le sue montagne. Va’ Sentiero è il progetto di tre giovani appassionati che vogliono esplorarlo e raccontarlo per riscoprire anche i luoghi dimenticati.

Percorrere tutto il paese, attraversare le sue venti regioni, 360 dei suoi comuni, macinare 6.880 chilometri lungo la dorsale montuosa italiana. Tutto a piedi, camminando, lentamente. Perché, come scriveva il poeta e filosofo Henry David Thoreau, “il viaggiatore più veloce è colui che va a piedi”.

Un progetto che non poteva che nascere da chi ama e rispetta profondamente l’Italia e le sue montagne e ritiene che camminare sia il modo più sostenibile per viverle entrambe. Il primo maggio parte Va’ sentiero alla scoperta del fino a ora poco battuto e conosciuto Sentiero Italia. Un’avventura incredibile, la cui genesi è quasi un romanzo.

Perdersi e riscoprire il Sentiero Italia, come nasce l’avventura di Va’ sentiero

Se è vero che ciò che resta di un viaggio è soprattutto il percorso e non la meta finale, gli accadimenti che hanno portato all’ideazione del progetto Va’ sentiero sono il prologo coinvolgente di un’avventura che si preannuncia unica. Il protagonista iniziale è Yuri Basilicò, guida di viaggi attivi ma soprattutto appassionato di montagna. Il luogo inizialmente non è l’Italia ma la Corsica dove Basilicò, durante un trekking, si perde. Questo perdere il sentiero lo porterà a conoscerne un altro, forse il suo più importante, tutto grazie a dei norvegesi incontrati per caso che gli chiedono informazioni sul “famoso Sentiero Italia”. Così noto che Basilicò non lo conosce, ma che da quel giorno lascerà in lui una traccia indelebile.

Passa del tempo però prima che il ricordo riaffiori e che Basilicò decida con determinazione non solo di saperne di più sul Sentiero Italia, ma di percorrerlo lui stesso e di ideare proprio lungo quel trekking un progetto per renderlo noto e dare voce alle “terre alte”. Per questo bussa a qualche porta e s’imbatte in Piero Carlesi (giornalista del Touring club anch’egli appassionato di montagna), che gli dà le dritte giuste per rintracciare le tre persone – Teresio Valsesia, Riccardo Carnovalini e Giancarlo Corbellini – che idearono, dal 1983 al 1995, il Sentiero Italia, il trekking più lungo al mondo. L’avventura dunque comincia e per svilupparla al meglio Basilicò coinvolge due amici, Sara Furlanetto, fotografa, e Giacomo Riccobono, esperto di comunicazione, insieme ai quali fonda l’associazione Va’ sentiero nella primavera del 2017.

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La riapertura del Sentiero Italia

Nel frattempo arriva per loro la notizia più bella: a gennaio 2018, il Cai, Club alpino italiano, annuncia la riapertura del Sentiero Italia nella primavera del 2019 e con i suoi preziosi volontari dà vita a una grandiosa opera di restauro. Di questo impegno abbiamo parlato con Antonio Montani, vice presidente del Cai. “Già a inizio 2018, il nostro presidente Vincenzo Torti aveva espresso la volontà entro la fine del suo mandato, maggio 2019, di riattivare il Sentiero Italia. Il Cai quindi è partito con convinzione con i lavori, mettendo in campo tutte le sue energie: per la verifica del tracciato, la proposta di tracciati alternativi e la cura vera e propria del sentiero siamo arrivati a coinvolgere 600 volontari. Se teniamo conto anche della realizzazione e del posizionamento della segnaletica dedicata con il logo Sentiero Italia Cai, le persone al lavoro aumentano”.

Altro progetto concreto è la messa online di un sito dedicato, presentato ufficialmente il 16 febbraio: Sentieroitalia.cai.it, uno strumento basilare per chiunque voglia percorrere il tracciato, specie per la sicurezza. Consultabili sono una cartina, una mappa interattiva dove si può verificare lo stato della tappa che si intende intraprendere, oltre a una descrizione della stessa, i motivi per i quali visitare i borghi attraversati, indicazioni sulla percorribilità, l’accoglienza, i rifugi e gli alberghi. Tutto sempre aggiornato. “La speranza è quella di far nascere attività economiche lungo il Sentiero Italia, specie al Sud,” conclude Montani.

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Va' Sentiero
Va’ sentiero partirà nel maggio 2019 e percorrerà tutto il Sentiero Italia, sino ad agosto 2020. Nella foto un sentiero nei pressi di Cansiglio (Belluno) © Sara Furlanetto

Parte Va’ sentiero, il cammino lungo le montagne italiane

Lo scopo di Va Sentiero è quello di attraversare tutta l’Italia seguendo il percorso tracciato naturalmente dalle sue montagne e farlo camminando. “La vita è un viaggio da fare a piedi,” secondo lo scrittore di viaggio Bruce Chatwin. Che senso abbia oggi camminare e procedere lentamente, in un mondo che va veloce, lo abbiamo chiesto a Yuri Basilicò. “Tutti e tre noi di Va’ sentiero sentiamo una costante necessità di doverci muovere. Questo desiderio di spostarsi, di viaggiare sconfina però spesso in una frenesia che di fatto non lascia il tempo di realizzare alcuna conquista. Camminare invece è un modo di porsi a livello paritario con il mondo. Ci ho riflettuto molto e credo che la vera forma di attrazione della montagna per me sia di sentirmi in una dimensione vera. È un ‘esserci al mondo’ seguendo un tempo tuo, non dettato da qualcun altro o da un mezzo. Così, camminare in montagna diventa un atto responsabilizzante, dipendente da te solo e di conseguenza ogni forma di conoscenza che ne deriva è più profonda, perché sudata. E poi, non dimentichiamolo, camminare è sostenibile”.

Concretamente il trekking verrà percorso dalla squadra di Va’ sentiero a partire dal primo maggio, quando la “cordata” di Basilicò, Furlanetto e Riccobono partirà da Grotta Gigante in provincia di Trieste, la prima tappa del Sentiero Italia, finalmente riaperto e percorribile. 368 tappe ma soprattutto 360 comuni, il che significa storie, realtà e tradizioni popolari. “La cosa che più ci interessa del Sentiero Italia è che è stato pensato sin dall’origine per connettere centinaia di piccoli borghi, molti dei quali di montagna, quindi è un trekking di paesaggi, di grandi spazi, ma anche ricco di umanità,” racconta Basilicò.

Luoghi, mestieri, usi, lingue, volti diversi e capaci, nell’idea dei tre giovani dietro al progetto, di creare spontaneamente il racconto di un paese unito (dalle montagne) e insieme diviso proprio dalla territorialità, dall’essere parte del paese Italia. Il racconto inteso come condivisione è al cuore di Va’ sentiero: quindi camminare, raccogliere testimonianze ma anche lasciare traccia di sé sensibilizzando appassionati e cittadini sulla necessità di tutelare l’ambiente e le comunità montane.

“Arriveremo nelle Marche, a Visso, alla fine della prima parte del sentiero, prima della pausa invernale – spiega Basilicò –. L’intenzione è quella di fermarci lì per tre mesi anche nell’ottica di ‘sponsorizzare’ queste terre. Il messaggio vuole essere quello di ripartire dalle Marche e per quanto possibile intendiamo impegnarci a fondo perché questi luoghi, meravigliosi, non siano più lasciati a se stessi e dimenticati come lo sono ora”. Dopo aver attraversato tutte le 20 regioni in 18 mesi di cammino, l’avventura terminerà nell’agosto 2020 a Santa Teresa di Gallura, in provincia di Sassari.

Va' Sentiero fondatori Giacomo Riccobono, Yuri Basilicò e Sara Furlanetto
Va’ sentiero è un progetto per la valorizzazione del Sentiero Italia di Giacomo Riccobono, Yuri Basilicò e Sara Furlanetto © Sara Furlanetto

Camminare e sostenere concretamente Va’ sentiero

Ciò che forse rende unico il progetto di Va’ sentiero è l’accessibilità di quest’avventura a chiunque voglia partecipare per condividerne bellezza e sensazioni: il desiderio di Riccobono, Basilicò e Furlanetto infatti è quello che gli appassionati camminatori o semplicemente gli amanti del territorio e delle montagne siano invogliati a camminare insieme a loro lungo il Sentiero Italia. “Va’ sentiero è un’esperienza inclusiva e chiunque può unirsi a noi,” precisa Basilicò. “È un viaggio che comincia già ora sostenendo questo progetto e prosegue poi tra le montagne, venendo a camminare a fianco a noi e diventando un ambasciatore di Va’ sentiero. Al termine dell’avventura, tutto questo diventerà un volume fotografico, ‘Volti del Sentiero Italia’: una testimonianza tangibile di questa avventura e del nostro messaggio”.

Per questo nei lunghi mesi di percorso ci sarà spazio non solo per il trekking ma anche per eventi e incontri aperti a tutte le persone che condividono l’amore per la bellezza dell’ambiente montano – che per primo ha dato vita a Va’ sentiero – ma anche le preoccupazioni legate allo sfruttamento non sostenibile e poco ragionato di un territorio tanto meraviglioso quanto fragile e problematico. Un popolo che si prevede numeroso a giudicare dall’incredibile numero di messaggi che il progetto riceve, una testimonianza del fatto che in Italia sono in aumento le persone attratte dal fascino della montagna (gli iscritti al Cai non sono mai stati numerosi come nell’anno passato) e soprattutto il numero di giovani che vuole tornare a vivere a contatto con la natura – e che quindi vorrebbero prendere parte all’avventura. Si può scegliere di seguire Va’ sentiero e quindi di percorrere il Sentiero Italia per lunghi tratti o anche per una sola tappa, secondo la propria preparazione e il proprio tempo, tenendo sempre conto che si tratta di un trekking di montagna.

“La montagna è un luogo da vivere con grande rispetto e consapevolezza, bisogna arrivarci con un’adeguata preparazione fisica e soprattutto informandosi. Il Sentiero Italia non è un cammino, né una via alpinistica, è appunto un sentiero di montagna,” nelle parole di Basilicò. L’altro modo per sentirsi parte dell’avventura è sostenerla: è partita una campagna di crowdfunding per contribuire in prima persona a realizzare l’ambizioso progetto. Un viaggio che sui sentieri durerà circa un anno e mezzo ma che già da altrettanto tempo sta impegnando i ragazzi che si sono licenziati dai relativi impieghi per dedicarsi a questa sfida.

“Abbiamo voluto che Va’ sentiero fosse sostenuto dalla comunità perché il crowdfunding dà la possibilità a un insieme di persone di prendersi cura a livello comunitario di qualcosa, sia esso un progetto o un bene – racconta Basilicò –. Il sentiero che percorreremo è di tutti, così come le montagne che attraversa, e a nostro parere entrambi saranno davvero valorizzati se concepiti come un fondamentale bene comune. Il Sentiero Italia percorre tutta la nazione, è un simbolo e come tale va curato e sostenuto, come un ‘sentiero paese’. Per responsabilizzare ancor di più chi deciderà di sostenerci, la campagna sarà ‘tutto o niente’, ossia riceveremo il denaro raccolto solo se l’importo finanziato dai sostenitori sarà almeno pari alla somma richiesta per la realizzazione del progetto”.

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Chiunque può unirsi a Va’ sentiero e camminare lungo il Sentiero Italia: si parte a maggio 2019. Nella foto la catena del Lagorai nel Trentino orientale © Sara Furlanetto

Va’ sentiero a Impatto Zero

Anche LifeGate sostiene Va’ sentiero impegnandosi a rendere a Impatto Zero® la mobilità del furgone alimentato a Gpl che fungerà da sostegno alla squadra per tutta la durata del progetto, compensando le emissioni di CO2 mediante crediti di carbonio generati da interventi di creazione e tutela di foreste in Madagascar. Va’ sentiero è il sogno di tre ragazzi che si sta realizzando, ma anche un’avventura entusiasmante, capace di riscoprire non solo le tracce di un sentiero, ma di un paese intero. Semplicemente camminando.

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