Cosa sono i vortici di Karman, le pennellate che dipingono il cielo

Scoperti dal fisico omonimo, i vortici di Karman sono provocati dalle correnti d’aria che vengono deviate quando incontrano ostacoli come montagne e grattacieli. E sono semplicemente spettacolari.

I vortici di Karman sono mulinelli che si creano nel cielo quando le correnti d’aria trovano un ostacolo sul loro percorso e sono costrette a separarsi. Sono stati osservati per la prima volta dal fisico ungherese Theodore von Kármán nel 1912, da cui prendono il nome. Oggi vengono fotografati da molti satelliti: al largo del Messico, vicino alla costa del Cile, nei paesi nordici, sul mar Cinese orientale o sopra le isole Canarie, solo per citare alcune località.

La forma dei vortici di Karman dipende dall’intensità dei venti

Un’immagine catturata dalla Nasa mostra i vortici di Karman sul mar Cinese orientale. Come riporta il sito di meteorologia 3Bmeteo.com, l’ostacolo che li ha provocati è stato il monte Halla, un vulcano che si trova sull’isola di Jeju ed è la cima più elevata della Corea del Sud: “un pinnacolo in mezzo al mare che ha interferito con un intenso flusso di correnti provenienti da nord”.

vortici di Karman provocati dal monte Halla
I vortici di Karman qui ritratti sono stati provocati dall’incontro delle correnti d’aria con il monte Halla, sull’isola di Jeju nel Mar cinese orientale © Nasa

La forma di questi mulinelli dipende dall’intensità del vento, spiega il fisico oceanografico Carlos Torres dell’Università autonoma della Bassa California, in Messico. I venti cambiano in base alle stagioni e questo comporta delle differenze nella direzione e nella struttura dei vortici di Karman. Lo studio di questo fenomeno, bellissimo da vedere, è fondamentale per comprendere il moto dei fluidi che è alla base di molte situazioni della nostra quotidianità, dal decollo di un aereo alle condizioni meteorologiche.

È un fenomeno bellissimo da osservare, ma pericoloso per gli edifici

Tuttavia, i vortici di Karman possono rappresentare un pericolo “da non trascurare nella costruzione di strutture come palazzi, grattacieli, ciminiere, ponti e quant’altro si possa trovare esposto a forti venti”, spiega Carlo Migliore di 3Bmeteo.com. Alcuni studi suggeriscono che nel 1940 potrebbero aver causato il cedimento del ponte di Tacoma, negli Stati Uniti, mentre nel 1965 tre delle otto torri della centrale elettrica di Ferrybridge, in Inghilterra, sono crollate proprio a causa della formazione di una serie di vortici. Come sempre la natura ci ricorda che può regalarci degli spettacoli bellissimi, ma che allo stesso tempo dobbiamo essere consapevoli della sua forza e rispettarla.

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