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Il calciatore ivoriano del Manchester City, Yaya Touré, è diventato ambasciatore dell’Unep e si schiera a favore degli elefanti africani, che il bracconaggio sta decimando.
Il centrocampista del Manchester City e della Costa D’Avorio Yaya Touré è diventato ambasciatore dell’Unep con lo scopo di sensibilizzare la comunità internazionale sulla questione del bracconaggio che sta decimando la popolazione degli elefanti africani.
Touré ha dichiarato che di queste “magnifiche creature” rimangono solo 800 esemplari nel suo paese, la cui nazionale di calcio è (era) nota anche come “Gli elefanti”. Il bracconaggio è cresciuto in modo consistente in Africa negli ultimi anni, spinto dalla domanda proveniente dai paesi asiatici. Le zanne degli elefanti vengono richieste per ornare le case dei nuovi ricchi, mentre ai corni di rinoceronte vengono attribuite proprietà curative mai verificate.
“Il bracconaggio minaccia l’esistenza stessa dell’elefante africano e se non si agisce subito potremmo andare incontro a un futuro in cui questa specie simbolo è cancellata” ha dichiarato Touré durante la conferenza stampa che si è tenuta a Nairobi, in Kenya.
Il commercio di avorio è vietato dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (Cites), ma secondo le stime ufficiali almeno 17mila elefanti sarebbero stati uccisi illegalmente dai bracconieri nel 2011.
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