Zimbabwe, altri 22 elefanti avvelenati con il cianuro

Continua la strage di elefanti, sale a 62 il numero di pachidermi uccisi a ottobre nel parco nazionale di Hwange.

Sale a sessantadue il numero di elefanti (Loxodonta africana) uccisi in un solo mese in Zimbabwe, nel parco nazionale di Hwange, lo stesso nel quale lo scorso luglio fu ucciso Cecil il leone. Le ultime vittime risalgono a pochi giorni fa, ventitré esemplari, tra cui diversi cuccioli, avvelenati con il cianuro iniettato nelle arance.

epa04399439 A handout photograph dated 06 September 2014 and made available by WildAid on 13 September 2014 shows Hong Kong Legislative Councillor Elizabeth Quat (R) and a ranger from the Samburu Trust (L) standing by the carcass of a large dead bull elephant killed by poachers on 15 July 2014 to get at their ivory tusks, in Oldonyo Nyiro, northern Laikipia, Kenya. A recent report by Save The Elephants suggests that 100,000 elephants were killed for their tusks in the last three years to feed a surging demand for ivory products, largely in Asia. WildAid, Save The Elephants, Stop Ivory, African Wildlife Foundation and the Northern Rangelands Trust are all working with Hong Kong Legislator Elizabeth Quat to support her legislative efforts to bring about a domestic ivory trade ban in the ex-British colony, and to raise up levels of public awareness on the links between the illegal killing of elephants, terrorism, and the consumption of ivory products in Hong Kong and China.  EPA/ALEX HOFFORD/WILDAID /HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
I resti di un elefante avvelenato

Elefanti avvelenati

“La velocità con cui stiamo perdendo gli animali a causa del cianuro è allarmante – ha dichiarato la portavoce del parco, Caroline Washaya-Moyo. – Molte altre specie stanno morendo per colpa del veleno usato dai bracconieri per gli elefanti. Ci appelliamo alle persone che vivono nelle vicinanze dei parchi nazionali perché ci aiutino in questa battaglia”.

A rischio la sopravvivenza della specie

Il parco di Hwange, che vanta una delle più alte concentrazioni di elefanti del continente, rischia di perdere una delle sue specie simbolo. Già nel 2013 vennero avvelenati oltre duecento elefanti per l’avorio, il cui mercato nero genera un giro d’affari a livello mondiale di 23 miliardi di dollari l’anno.

avorio confiscato all'aeroporto di Bangkok
Avorio confiscato all’aeroporto di Bangkok

Pene poco severe per i contrabbandieri

Lo scorso anno cinque bracconieri sono stati condannati, con pene tra i 4 e i 14 anni, per avere avvelenato alcune pozze d’acqua nella riserva Ngamo Safaris. Il guadagno è alto e le pene probabilmente non sono un deterrente sufficiente per contrastare la piaga del bracconaggio, responsabile ogni anno dell’uccisione di centinaia di elefanti e rinoceronti, le cui zanne e corna vengono successivamente contrabbandate nei paesi asiatici.

Twins
Femmina di elefante africano con due cuccioli

La portavoce del parco nazionale di Hwange si augura che i cani addestrati provenienti da Sud Africa e l’aumento del numero di droni impiegati possano contribuire a proteggere con più efficacia la fauna selvatica.

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