Nuove evidenze scientifiche suggeriscono un legame tra i dolcificanti artificiali senza calorie e il controllo della glicemia.
Una ricetta creativa per una zuppa di legumi riscaldante, depurativa, colorata e molto saporita.
80 g di lenticchie
80 g di ceci
80 g di fagioli cannellini
2 cucchiai di farina 00
4 pomodori ramati maturi o 1 scatola di pelati
1 grossa cipolla bianca
succo di 1 limone
foglie di sedano tritate
1 mazzetto di prezzemolo tritato
1 cucchiaino di curcuma in polvere
1 bustina di zafferano
1 punta di harissa (preparato piccante a base di peperoncino)
olio extra vergine di oliva
sale
pepe
Lasciare a bagno una notte ceci, fagioli e lenticchie, separatamente. Portare i primi due a ebollizione in acqua fredda, mescolando fino a quando non risulteranno abbastanza teneri. Unire le lenticchie, la cipolla tagliata fine e un po’ di pepe: cuocere fino a quando anche le lenticchie risulteranno tenere. Aggiungere lo zafferano.
In una casseruola capace, insaporire i pomodori spellati (o i pelati) in poco olio caldo, con le foglie di sedano, il succo di limone e la curcuma. Salare. Coprire con mezzo litro abbondante di acqua bollente e portare tutto a ebollizione a fuoco vivo. Aggiungere la farina a pioggia mescolando con un frustino affinché non si formino grumi, fino a ottenere una salsa vellutata. Unire la salsa ai legumi, mescolare, aggiungendo una parte del prezzemolo tritato, l’harissa e regolando di sale. Cuocere ancora 10 minuti e servire guarnendo con il prezzemolo tritato rimasto e fettine sottili di limone.
Si possono utilizzare solo due legumi (omettendo i fagioli) e aggiungere un poco di pasta piccola, tipo capelli d’angelo oppure una manciata di riso cotto.
Questa zuppa di legumi rustica, molto speziata, è una versione vegetariana dell’harira , tipica minestra marocchina con cui si rompe il digiuno durante il Ramadan, il periodo di astensione da cibo e acqua durante il giorno nei popoli di religione musulmana. La farina la rende vellutata e aiuta a mantenere vividi e accesi i sapori dalle spezie.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Nuove evidenze scientifiche suggeriscono un legame tra i dolcificanti artificiali senza calorie e il controllo della glicemia.
Al via un progetto per restituire vita, produzione e cura del paesaggio alla villa dell’ex imperatore romano.
Per Greenpeace i piani di espansione di Jbs sono incompatibili con gli obblighi dell’azienda in materia di clima e biodiversità e sta portando la causa al tribunale olandese.
Uno studio giapponese ha osservato una migliore qualità del sonno nei bambini nutriti con latte materno, mentre secondo uno studio norvegese esiste un’associazione tra l’allattamento al seno e un minor rischio di ADHD.
Secondo gli analisti, il verificarsi di un “super” El Niño creerebbe un shock globale dei prezzi alimentari, aumentando l’inflazione già causata dalla guerra in Iran.
La produzione di gamberetti ecuadoriana destinata all’esportazione continua a crescere, ma l’ecosistema delle mangrovie ne paga il prezzo più alto.
Il consumo abituale di caffè non zuccherato, normale o decaffeinato, riduce il rischio di malattie del fegato. Agisce inoltre in modo benefico sul microbiota influenzando positivamente l’umore.
Il 10 per cento della popolazione con i consumi più elevati causa danni ambientali alla biodiversità e al clima per una cifra paragonabile a quella che servirebbe per risolvere queste crisi.
Nell’Unione europea sarà più facile produrre e commercializzare i cosiddetti nuovi ogm, ma per 21 organizzazioni ambientaliste, dell’agricoltura bio e dei diritti dei consumatori è una decisione preoccupante.
