A mele spiegate!

Rosse, gialle, verdi, bicolore: mele di tante varietà, un frutto intramontabile, sano e utilizzabile in mille modi.

Potatura corretta, terreno leggero e clima fresco sono le
moderne premesse per avere mele bellissime. Ma la cultura popolare
insegna anche che piantare grano saraceno intorno ai meli favorisce
l?arrivo di insetti benefici e che legando una striscia di stoffa
collosa alla base del tronco si tengono sotto controllo i parassiti
della pianta. Il melo si coltiva in tutta Italia, ma la produzione
si concentra soprattutto nell?arco alpino, Emilia Romagna e
Campania.

Le mele esistono in numerose varietà: nei mercatini
talvolta si trovano anche le qualità più rare, come
annurche e limoncelle. Le prime, tipiche della Campania, sono
asimmetriche e un po? bruttine a vedersi, ma la loro polpa è
succosa e il sapore intenso. Le annurche vengono tradizionalmente
raccolte ancora acerbe dall?albero, per poi essere stese su un
letto di paglia, rigirate di tanto in tanto, fino a completa e
uniforme maturazione. Le limoncelle invece, ancor più rare,
hanno un sapore asprigno ma gradevole. Sono utilizzate per fare il
sidro. Anticamente venivano fatte cuocere nel forno a legna dopo
aver cotto il pane. Venivano raccolte in ceste ampie e basse, che
le donne si poggiavano sul capo, e poi vendute porta a porta, di
casale in casale.

Le mele, tutte, fortificano il sistema nervoso, abbassano la
pressione sanguigna, tonificano i muscoli, sono antireumatiche,
antibatteriche e antivirali. Contengono pectina – soprattutto nella
buccia e nel torso ? la sostanza che ne costituisce la fibra e che
ha l’effetto di abbassare il tasso di colesterolo nel sangue. Gli
zuccheri sono presenti in forma consistente (13,7g), ma di una
qualità adatta anche ai diabetici. Le mele sono ricche di
potassio (125 mg) e contengono calcio, fosforo, ferro, vitamina C,
vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina PP nella buccia.

Ogni loro singolo elemento chimico, però, non è a
se isolato: ciò che le rende uniche e benefiche per la
salute è il risultato di un equilibrio tra gli elementi che
le compongono, acquisito in milioni di anni di evoluzione.

Paola Magni

 

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