Secondo un nuovo report, i fanghi ittici degli allevamenti di pesce in Norvegia sono paragonabili alle acque reflue non trattate di milioni di persone e riducono l’ossigeno nell’acqua dei fiordi.
Si presentano con accattivanti pubblicità di performance sportive, bottiglie aerodinamiche, colori sgargianti e fosforescenti (dall’arancio al blu elettrico fino a un nuovissimo nero violaceo) sapientemente piazzate dagli esperti di product placement in ogni angolo degli scenari sportivi, in “gusti” fantasiosi. Sono le bibite inventate per lo sportivo, per chi si sente affaticato, per chi vorrebbe
Si presentano con accattivanti pubblicità di performance sportive, bottiglie aerodinamiche, colori sgargianti e fosforescenti (dall’arancio al blu elettrico fino a un nuovissimo nero violaceo) sapientemente piazzate dagli esperti di product placement in ogni angolo degli scenari sportivi, in “gusti” fantasiosi. Sono le bibite inventate per lo sportivo, per chi si sente affaticato, per chi vorrebbe fare il pieno di energia. Sport drink, energy drink, bevande isotoniche, bibite energetiche, integratori di sali minerali, “indicati nell’attività fisica – recitano le etichette – e nelle pratiche sportive che comportano un’intensa sudorazione”, “per fornire all’organismo un apporto di sali minerali”.
Un’etichetta tipo reca, nella lista degli ingredienti: “Acqua – sciroppo di glucosio (fruttosio) – zucchero – acido citrico – sali minerali (sodio cloruro, sodio citrato, monopotassio fosfato, magnesio carbonato) – aromi – coloranti (E104, E110, E122, E131, E150)”. A volte ci sono “emulsionanti, E414, E450“.
Nel dettaglio, ecco cosa sono e quanto costano gli ingredienti caratterizzanti:
Se non è indicato diversamente, è acqua di falda o addirittura di rubinetto. Addirittura non per la sua qualità, che è buona se non ottima, ma per il suo costo, realmente irrisorio.
Zucchero. Lo sciroppo di glucosio è lo zucchero più usato dai produttori alimentari, si ricava dal mais.
Ha funzione dissetante.
Oltre al cloruro di sodio (il comunissimo sale da cucina), vi sono sali di potassio e magnesio. Che sono effettivamente utili all’organismo in caso di necessità di reintegro tonico-energetico, ma in che quantità sono presenti in queste bibite? Dai 50 ai 500 mg/litro. Cioè? Mezzo grammo in una bottiglia da un litro. Se ne trova di più in una sola banana. Purtuttavia il fabbisogno giornaliero di questi sali va dai 2 ai 4 grammi – che abbondano in tutti i vegetali, nella frutta fresca anche spremuta, in pasta e cereali, legumi, semi oleosi, lievito di birra, germe di grano. Inoltre, i minerali che si trovano naturalmente nei cibi sono sempre combinati con amminoacidi specifici e talvolta anche con vitamine che il corpo umano è predisposto per assimilare in questa forma e sa come utilizzarli nel modo migliore. Sotto forma di supplementi riesce molto meno a integrarli opportunamente.
In commercio ci sono sport drink in decine di “gusti”: dai classici arancia e limone, ai più moderni e fantasiosi “ice shock”, “blue mountains” “black mora e pesca”. Il fatto è questo: si tratta di “gusti”. In “bevande al ‘gusto’ arancia o limone” non c’è traccia di arancia né di limone. Neanche una scorzetta. Solo aromi. Così come per tutti i fantasmagorici gusti inventati per esigenze di marketing. Da tener d’occhio il fatto che che quando c’è scritto solo “aromi” si tratta sempre di aromi artificiali.
Per ottenere questi colori decisi, arancio e giallo, e psichedelici, dal giallo fluo al blu elettrico, si può ricorrere all’E104 (giallo di chinolina, lievemente tossico, sconsigliato ai bambini), E122 (rosso, azurubina-carnoisina, sconsigliato ai bambini, controindicato per chi è allergico all’aspirina e agli asmatici), E131 (Blu patent V, da evitare per le persone allergiche), E150d (caramello solfito-ammoniacale). Altri codici “E”: E414, che è gomma arabica, ed E450, polifosfati (la cui assunzione in alte quantità può alterare l’equilibrio calcio-fosforo:
sottraggono calcio all’organismo).
Insomma, acqua e zucchero. Un pizzico di sale. Polverine d’aromi (naturali o artificiali?) e coloranti (naturali o artificiali?) a prezzi tra i 2 e i 4 euro al litro. Una banana e due bicchieri d’acqua costano 40 centesimi.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Secondo un nuovo report, i fanghi ittici degli allevamenti di pesce in Norvegia sono paragonabili alle acque reflue non trattate di milioni di persone e riducono l’ossigeno nell’acqua dei fiordi.
Mentre l’agricoltura convenzionale subisce l’aumento del costo e la scarsa reperibilità dei fertilizzanti chimici di sintesi, l’agricoltura biologica si dimostra più resiliente e capace di rispondere alle crisi. Il parere degli esperti.
La frequenza e l’intensità degli eventi di caldo estremo sono in aumento: agricoltura e allevamento sono i settori colpiti più duramente con stress per le colture, gli animali e i lavoratori.
Negli ultimi decenni la pesca della maggior parte delle popolazioni di tonno è passata da una pratica intensiva che ha messo a rischio le popolazioni ittiche a una gestione virtuosa che rispetta l’equilibrio dell’ecosistema. Grazie anche alla certificazione MSC.
Le parole sanno sempre arrivare dritte al cuore. Così quando parliamo di terreno o suolo fertile, parliamo di humus. E “humus” ha la radice di “umano”.
Il Salvagente ha elaborato una classifica della frutta e della verdura italiana considerando il multiresiduo, ovvero la presenza simultanea di residui di pesticidi diversi su un solo campione.
Secondo uno studio di alcune università italiane, l’accessibilità economica di una dieta sana in Italia non è omogenea nel tempo e nello spazio. Il costo può superare anche i 200 euro mensili.
Un rapporto sugli allevamenti in Lombardia svela come il sistema produttivo intensivo superi le capacità del territorio causando problemi alla salute delle persone, dell’ambiente e degli animali.
La campagna “Per la salute, le api e gli agricoltori” punta a impedire che vengano concesse autorizzazioni illimitate per i pesticidi. I cittadini europei possono firmare la petizione online.

