Borough Market: il cuore di Londra presto senza bottiglie di plastica

Borough Market, noto mercato di Londra, abbandonerà in 6 mesi le bottigliette di plastica per diventare uno dei luoghi più green della capitale britannica

Nei prossimi sei mesi le bottiglie di plastica da Borough Market, il mercato all’ingrosso e al dettaglio di generi alimentari forse più famoso di Londra, proprio a due passi dal London Bridge, saranno eliminate del tutto. Il piano è quello di far diventare questo grande mercato indipendente della capitale britannica il più sostenibile di tutto il regno unito. Come? Prevedendo fontanelle per l’acqua potabile disseminate lungo le strade di tutta l’area, ampia oltre 50 mila metri quadrati, e imballaggi compostabili per i 114 negozianti che vi lavorano.

Borough market
Le fontanelle per l’acqua potabile consentiranno di eliminare le bottiglie di plastica dal mercato entro 6 mesi. © The Guardian

L’obiettivo di chi amministra Borough Market è quello di contribuire a ridurre il numero di bottiglie di plastica vendute nel paese, riducendo l’impatto che queste hanno sull’ambiente ogni giorno.

Ciascuna delle fontanelle avrà due flussi, uno per bere direttamente e l’atro per riempire le bottiglie d’acqua riutilizzabili, realizzate in plastica riciclata, fornite gratuitamente ai visitatori.

Troppe bottiglie di plastica nel Regno Unito

Una campagna del quotidiano britannico Guardian ha rivelato che ogni giorno, nel Regno Unito, vengono acquistate 38,5 milioni di bottiglie di plastica monouso; di queste, poco più della meta vengono ricilate, mentre 16 milioni di queste vengono conferite in discarica, oppure bruciate, o ancora disperse in mare o nei fiumi.

L’attentato di Borough Market

Borough Market è noto al pubblico non solo per la varietà di prodotti che qui si possono acquistare, ma anche per l’attentato terroristico verificatosi nella notte tra il 3 e i 4 giugno scorso nei pressi del London Bridge. Il mercato, dove i terroristi hanno abbandonato il furgone con cui hanno ucciso otto persone, ha riaperto 11 giorni dopo l’attentato, anche per dimostrare la volontà di Londra di non piegarsi alla strategia del terrore.

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