Secondo uno studio europeo, che coinvolge il WWF, tutti gli investimenti si ripagherebbero entro il 2032. Vantaggi anche per lavoro, salute e ambiente.
In grado di alimentare una piccola azienda o un’attività commerciale, può essere installata in qualsiasi contesto urbano e produrre così 500 chilowatt di energia rinnovabile.
È una mini centrale idroelettrica costruita all’interno di un container. Realizzata dalla WaterGenPower, società attiva nella progettazione e realizzazione di impianti idroelettrici di media e grande dimensione, è in grado di produrre al massimo 0,5 megawatt di energia elettrica. Energia sufficiente ad alimentare aziende, attività commerciali o strutture non raggiunte dalla rete elettrica ma con corsi d’acqua nelle vicinanze.
Il container, della lunghezza di circa 6 metri, largo 2,4 e alto poco più di 2 metri, “ha un vastissimo potenziale di impiego perché permette di sfruttare salti d’acqua anche molto ridotti come i piccoli corsi d’acqua, canali di irrigazione o acquedotti già in funzione”, ha spiegato Mario Bianchi, presidente di WaterGenPower. Può inoltre essere installato in qualsiasi contesto territoriale attraverso il semplice collegamento del container alla rete elettrica e ad un corso d’acqua, anche di piccola dimensione, con portata superiore ai 4 metri cubi al secondo.
“Il settore del mini idroelettrico in Italia ha ancora ampi margini di crescita, grazie agli incentivi previsti dalla normativa e grazie alla presenza sul nostro territorio di un numero inestimabile di fonti idrauliche che possono ancora essere utilizzati per la produzione di energia”, ha commentato Bianchi.
La struttura verrà realizzata dalla cinese Hangzhou Yatai, uno dei più importanti fornitori di sistemi idroelettrici, tramite un accordo che prevede che WaterGenPower si occupi di studiare i progetti per adeguare gli impianti agli standard tecnici, di qualità e ambientali richiesti dalle normative vigenti in Italia e in Europa, proprio per poter ottenere gli incentivi previsti per gli impianti di piccola dimensione.
All’Ansa Bianchi spiega che: “i vantaggi di questa soluzione sono innanzitutto economici, visto che la struttura richiede opere civili molto semplici, ma anche sotto l’aspetto dell’impatto ambientale vista la possibilità di mascherare la struttura con soluzioni di semplice attuazione”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Secondo uno studio europeo, che coinvolge il WWF, tutti gli investimenti si ripagherebbero entro il 2032. Vantaggi anche per lavoro, salute e ambiente.
La ricerca di Eoliann mostra la fragilità delle reti energetiche e di comunicazione: senza interventi la prospettiva è quella di un’Italia a intermittenza.
Nato su iniziativa di A2A, il progetto Teti consente di rimuovere i detriti dai fondali senza svuotare i bacini, rispondendo alle sfide del climate change.
Quando vedremo i primi reattori, quanti saranno, quanto costeranno, quanta energia produrranno: guida al nucleare italiano che vedrà la luce in futuro.
Via libera definitivo alla legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno dopo il 2030.
In termini di potenza installata, per la prima volta il solare fotovoltaico ha superato il carbone in Cina: una buona notizia per il clima.
Lo sviluppo delle rinnovabili appare inesorabile: velocità di costruzione e costi bassi vanificano i tentativi di rilanciare le fossili.
Un rapporto del think tank Ember evidenzia l’autentico boom delle energie rinnovabili nei 74 paesi del Climate vulnerable forum.
Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.
