Per colmare il divario con i target Ue sulle batterie esauste, parte una campagna di comunicazione di Erion Energy tra gironi danteschi e dialetti locali.
Dopo anni di denunce le autorità indiane ordinano la chiusura dello stabilimento di imbottigliamento della Coca-Cola di Varanasi.
L’India, grazie alla crescente espansione della classe media, è uno dei mercati più promettenti per la Coca-Cola che ha nel paese asiatico ben 58 impianti di imbottigliamento, ma non a tutti piace la Coca-Cola.
A Mehdiganj, vicino Varanasi, nello stato di Uttar Pradesh, dopo quasi quindici anni di battaglie della popolazione locale, è stato chiuso lo stabilimento della Coca-Cola. La svolta il 6 giugno scorso, quando l’Agenzia del governo indiano per il controllo dell’inquinamento (Central Pollution Control Board), ha giudicato responsabile l’impianto di aver inquinato la falda acquifera e di aver sprecato le risorse idriche della zona, decretandone la chiusura.
«Un grande successo dopo 14 anni di battaglie», così ha commentato la notizia Anand Mathew, sacerdote cattolico appartenente alla Società dei missionari indiani che dal 2000 si oppone, insieme alla popolazione locale, alla presenza dello stabilimento della Coca-Cola che sorge in un’area agricola e condivide le risorse di acqua con i contadini. «Per questa battaglia sono stato imprigionato nel 2004 e nel 2005. Il nostro è stato un movimento di donne e agricoltori emarginati dalla compagnia».
Le accuse imputate alla multinazionale sono gravi. Oltre ad aver estratto molta più acqua del consentito Coca-Cola è stata riconosciuta colpevole di inquinare la falda intorno al suo impianto. Le analisi condotte dall’Agenzia per il controllo dell’inquinamento hanno individuato alti livelli di piombo, cadmio e cromo analizzando i rifiuti dell’impianto di imbottigliamento. Come ulteriore aggravante questi rifiuti contaminati venivano venduti come fertilizzanti ai contadini. La società ha respinto le accuse e ha presentato ricorso contro l’ordinanza di chiusura.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Per colmare il divario con i target Ue sulle batterie esauste, parte una campagna di comunicazione di Erion Energy tra gironi danteschi e dialetti locali.
Come una pensilina crollata a Novi Sad ha terminato l’era del presidente Vučić e creato un movimento politico.
Secondo uno studio europeo, che coinvolge il WWF, tutti gli investimenti si ripagherebbero entro il 2032. Vantaggi anche per lavoro, salute e ambiente.
La ricerca di Eoliann mostra la fragilità delle reti energetiche e di comunicazione: senza interventi la prospettiva è quella di un’Italia a intermittenza.
Il vincitore assoluto è il fotografo naturalista italiano Federico Veronesi con un’immagine di un’elefantessa. Le 100 foto si possono ammirare a Milano dal 20 novembre al 7 febbraio, al Museo della Permanente.
L’Ong Human Rights Watch denuncia una strategia di repressione in Turchia contro gli attivisti per il clima, in vista della Cop31 di Antalya.
Fino al 15 novembre la Ferrovia Vigezzina-Centovalli si trasforma nel Treno del foliage per scoprire lentamente colori autunnali e piccoli borghi da Domodossola a Locarno.
Edizione numero ventinove per Ecomondo, che torna con panel e incontri per portare soluzioni concrete per la transizione ecologica.
A Bipiani di Ponticelli e a Taverna del Ferro, rione del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, i prefabbricati costruiti dopo il terremoto dell’80 si stanno trasformando in abitazioni intelligenti.