I giudici hanno disposto lo spegnimento dell’impianto, che ha causato centinaia di vittime negli anni. Rimane il tema del lavoro e della riconversione.
La provincia di Trento ha organizzato un convegno per definire le strategie per la gestione dei cuccioli, ma la Lav accusa: “solo un intervento di facciata”.
Per i due piccoli orsi quello alle porte è il primo inverno, e lo dovranno affrontare da soli. La loro mamma, Daniza, è stata uccisa durante il tentativo di cattura da parte della provincia di Trento con una dose eccessiva di sonnifero. La sorte dei cuccioli è ancora incerta, al momento sembrerebbero stare bene e capaci di alimentarsi e spostarsi autonomamente, la soglia di pericolo però rimane alta. I due giovani orsi corrono seri rischi perché sono rimasti orfani quando ancora erano troppo piccoli, la mancanza di esperienza, specialmente in prossimità dell’inverno e del letargo, potrebbe rivelarsi fatale.
La notizia positiva è che i cuccioli hanno mostrato estrema diffidenza nei confronti dell’uomo, d’altronde dopo essere stati braccati per quasi un mese ed aver visto uccidere la madre davanti ai propri occhi hanno imparato sulla loro pelle di cosa è capace la razza umana. In caso contrario sarebbero bollati come “orsi confidenti”, considerati fonte di problemi e, nella migliore delle ipotesi, privati per sempre della libertà.
Il 30 ottobre a Trento è previsto un convegno, organizzato dal servizio Foreste e Fauna della provincia, che avrà come tema le linee guida gestionali dei cuccioli di Daniza. La provincia di Trento ha dichiarato di volersi confrontare con i maggiori esperti, sia italiani che internazionali, in tema di plantigradi, per gestire al meglio i cuccioli e per affrontare le situazioni problematiche in relazione alla popolazione di orsi presenti sul suo territorio. Secondo la Lav, però, si tratta di un intervento di facciata, pensato per placare l’opinione pubblica e per salvare la faccia dopo aver ucciso Daniza, ma che non cambierà la sostanza delle cose.
“Il giorno successivo l’uccisione di Daniza il servizio delle Foreste, in un incontro a tre con Ews (European Wilderness Society) e Lav, aveva dato la massima disponibilità ad un approfondimento delle migliori pratiche da attivare per garantire un futuro ai cuccioli rimasti orfani. – si legge in un comunicato dell’associazione animalista – Nonostante l’apparente apertura verso nuovi contributi sul tema della gestione degli orsi, però, la richiesta di Ews di essere ammessa al confronto del 30 ottobre non ha neppure ricevuto una risposta dall’amministrazione provinciale”.
L’esclusione dal dibattito di Ews, associazione con una grandissima esperienza nella gestione dei plantigradi, sia in Europa che negli Stati Uniti, evidenzia la chiusura della giunta presieduta da Ugo Rossi, decisa a risolvere a modo proprio e senza interferenze la questione degli orsi. Ai due piccoli orsi non resta che cavarsela da soli e, soprattutto, continuare ad evitare quegli infidi animali bipedi senza pelliccia.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
I giudici hanno disposto lo spegnimento dell’impianto, che ha causato centinaia di vittime negli anni. Rimane il tema del lavoro e della riconversione.
Nel 2025 macellati circa 23mila esemplari, ma i cittadini li considerano sempre più animali d’affezione. Ecco due proposte di legge per dire basta.
Forestami, progetto di forestazione urbana nella Città metropolitana di Milano, ha ricevuto alla Cop17 il premio World restoration flagship delle Nazioni Unite, che riconosce progetti impegnati nel recupero di aree ecologicamente degradate.
Salgono a 5 le Regioni che hanno approvato un provvedimento sul suicidio assistito, nell’attesa che il Parlamento ne vari una a livello nazionale.
Per colmare il divario con i target Ue sulle batterie esauste, parte una campagna di comunicazione di Erion Energy tra gironi danteschi e dialetti locali.
Come una pensilina crollata a Novi Sad ha terminato l’era del presidente Vučić e creato un movimento politico.
Secondo uno studio europeo, che coinvolge il WWF, tutti gli investimenti si ripagherebbero entro il 2032. Vantaggi anche per lavoro, salute e ambiente.
La ricerca di Eoliann mostra la fragilità delle reti energetiche e di comunicazione: senza interventi la prospettiva è quella di un’Italia a intermittenza.
Il vincitore assoluto è il fotografo naturalista italiano Federico Veronesi con un’immagine di un’elefantessa. Le 100 foto si possono ammirare a Milano dal 20 novembre al 7 febbraio, al Museo della Permanente.