La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Realizzata da Honda, si tratta del primo progetto di casa energeticamente autosufficiente. Grazie al surplus energetico è in grado di ricaricare un veicolo elettrico in due ore.
È stata presentata la prima smart home realizzata da Honda in California. Progettata come laboratorio permanente, l’abitazione sorge nell’area del West Village della University of California. Si tratta di una vera e propria vetrina per la vita a zero emissioni e per le tecnologie ad energia rinnovabile.
La casa sarà dotata di tutte le ultime tecnologie a disposizione, molte delle quali realizzate da Honda, in grado di ridurre i consumi energetici e avrà integrato un sistema per la ricarica dei veicoli elettrici. Si calcola che in meno di due ore farà il pieno alla Honda Fit (la Jazz americana).
Il progetto si inserisce nella più ampia visione dello Stato americano della costa ovest, che prevede, entro il 2020, di realizzare nuove abitazioni in grado di produrre più energia di quanta ne consumino. E di ridurre drasticamente le emissioni di CO”.
Un impianto fotovoltaico fornirà l’energia per la casa e per gli spostamenti quotidiani. Il sistema Honda Energy Management gestirà attivamente l’uso dell’energia e comunicherà con gli abitanti della casa per massimizzare l’efficienza energetica, riducendo al minimo gli sprechi energetici. La smart home di Honda darà infatti ai suoi occupanti un controllo completo su tutti i sistemi domestici, permettendo ai residenti di monitorare e regolare i consumi in tempo reale, in perfetta abbinata con le smart grid prossime venture.
Il risparmio complessivo della casa sarà di 11 tonnellate di CO2 e consentirà secondo quanto riporta l’Ansa “un surplus di 2,6 megawattora ogni 12 mesi, con un ‘guadagno’ pari a 15.750 euro”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Con il suo progetto per la convivenza tra uomo e fauna selvatica, Salviamo l’Orso si aggiudica il premio per l’Italia dei Defender Awards 2025.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.
Le fiamme nella Patagonia argentina hanno già bruciato 150 kmq di territorio. Eppure, nel 2025 il presidente Milei ha tagliato del 70% le risorse antincendio.
Un gruppo di ricercatori tedeschi ha inventato un filtro bio based che trattiene il 99 per cento delle microplastiche durante il lavaggio.