Ecobonus 2021 e incentivi auto: tutto quello che bisogna sapere

Ecobonus auto, cosa prevede la legge di bilancio 2021. Da gennaio alcune novità in termini di requisiti, fondi e modalità di richiesta. Cosa c’è da sapere.

Dal primo gennaio 2021, con l’approvazione della legge di bilancio 2021, tornano gli incentivi dedicati all’acquisto di auto nuove, quest’anno con qualche variazione per sostenere anche il settore automotive.

Con l’approvazione in via definitiva della legge di bilancio, infatti, sono stati nuovamente finanziati (con alcune variazioni) gli incentivi per l’acquisto di veicoli nuovi a basso impatto ambientale, allargando la “platea” di veicoli che beneficiano del bonus e prevedendo anche uno sconto sulla base dell’Isee di chi acquista.

Un provvedimento chiesto a gran voce dall’industria dell’automotive, duramente colpita dalla crisi causata dal coronavirus, e un tentativo del governo di incentivare, pur gradualmente, il passaggio a una mobilità più sostenibile che consenta anche all’Italia di raggiungere gli obiettivi stabiliti dall’Unione europea in termini di emissioni: tagliarle del 55 per cento entro il 2030 ed essere carbon neutral nel 2050.

La principale novità prevista nella legge di bilancio riguarda proprio le auto a benzina e diesel: confermato l’Ecobonus per l’acquisto di auto elettriche e ibride plug-in, è stato aggiunto anche un incentivo per chi acquista un veicolo a benzina, diesel, mild o full hybrid a patto che i livelli di CO2 siano inferiori ai 135 grammi ogni chilometro e che venga rottamata, con l’acquisto, una vecchia auto.

Sconto auto elettriche con Isee sotto i 30mila euro: la novità

La novità del 2021 riguarda lo sconto previsto per chi ha un Isee fino a trentamila euro e vuole acquistare un’auto elettrica. In questo caso si può ottenere uno sconto del quaranta per cento sul prezzo di un’elettrica con potenza sino a 150 kW e prezzo massimo di trentamila euro (Iva, Ipt e messa su strada escluse), un incentivo non cumulabile con l’Ecobonus.

ecobonus per una mobilità sostenibile
Il governo vuole incentivare il passaggio a una mobilità più sostenibile © Pixabay

Ecobonus: chi ne ha diritto

Chi nel 2021 vuole acquistare una nuova auto ha dunque a disposizione due opzioni: usufruire dell’Ecobonus e degli incentivi aggiuntivi previsti per il 2021, o sfruttare lo sconto del quaranta per cento applicato sulle auto elettriche per chi ha un Isee annuale inferiore a trentamila euro.

L’Ecobonus resta uguale a quello del 2019, a cambiare sono gli incentivi. I fondi a disposizione sono in totale 490 milioni di euro così suddivisi: 250 milioni per gli incentivi sull’acquisto di auto a benzina, diesel, mild o full hybrid, 120 milioni per l’acquisto di auto elettriche, e i 120 milioni già previsti nella legge di bilancio 2019 per le vetture ibride ricaricabili ed esclusivamente a batteria.

Beneficia dei bonus chi acquista un veicolo M1 (omologato come autovettura) nuovo di fabbrica, e l’importo varia – come già detto – a seconda della quantità di emissioni di CO2 rilevate secondo il protocollo Wltp. Il limite massimo è di 135 grammi per chilometro percorso, e all’interno sono state stabilite tre fasce che danno diritto a tre diversi incentivi.

Nella fascia che comprende veicoli che emettono da 0 a 20 grammi di CO2 per km – di fatto le auto elettriche – con prezzo massimo di cinquantamila euro (Iva, Ipt e spese di messa escluse) si arriva sino a diecimila euro di incentivi con rottamazione, seimila senza.

Rottamando un veicolo M1 inferiore a Euro cinque e più vecchio del primo gennaio 2011 (oltre dieci anni), dunque, si ottengono seimila euro di Ecobonus, duemila di incentivi previsti dalla legge di bilancio 2021, e duemila di sconto dal concessionario. Senza la rottamazione l’Ecobonus è di quattromila euro, cui si aggiungono mille euro della legge di bilancio e altri mille scontati dal concessionario.

ecobonus con o senza rottamazione auto
Gli ecoincentivi sono molto vantaggiosi sia con rottamazione sia senza © Ingimage

Chi decide di acquistare un’auto nuova che rientra nella seconda fascia di emissioni, tra 21 e 60 di CO2 a chilometro (plug-in) beneficia di 6.500 euro (2.500 di Ecobonus più 2mila di incentivi, più duemila di sconto dal concessionario) di Ecobonus con rottamazione, oppure di 3.500 (1.500 + mille + mille) senza. Anche in questo caso il prezzo del veicolo acquistato non deve superare i cinquantamila euro compresi gli optional, cui si aggiunge l’Iva e le spese relative all’immatricolazione della vettura, l’Ipt, che devono essere indicate nel contratto d’acquisto e nella fattura.

La terza fascia di incentivi è la novità, e comprende veicoli che emettono da 61 a 135 grammi di CO2 per km, principalmente auto nuove Euro 6 il cui costo non deve superare i quarantamila euro (Iva, Ipt e messa su strada escluse).

Un innalzamento del limite precedente, fissato a 110 grammi al chilometro, ma per beneficiare dell’incentivo è necessario obbligatoriamente rottamare una vecchia auto immatricolata prima dell’uno gennaio 2011. In cambio si ricevono 3.500 euro (1.500 dalla legge di bilancio + duemila di sconto concessionario).

Ecobonus, quando scade

Sul fronte scadenze, per le prime due fasce il bonus può essere richiesto entro il 31 dicembre 2021, per la terza fascia entro il 30 giugno 2021, e comunque (in entrambi i casi) sino a esaurimento dei fondi disponibili. Per verificare gli incentivi e il plafond rimanente è necessario consultare il sito del Mise.

Ecobonus, come richiederlo

Gli incentivi vengono erogati sotto forma di sconto sul prezzo dell’auto, e non è necessario seguire particolari procedure: sarà il venditore a occuparsi di applicare lo sconto, se il compratore ne ha diritto, scegliendo anche di sommare eventuali promozioni previste dal costruttore. L’Ecobonus può dunque essere sommato ad altri incentivi privati, facendo scendere ulteriormente il prezzo d’acquisto del nuovo veicolo.

L’Ecobonus si applica anche ad auto acquistate in leasing, e intestate sia al privato cittadino sia a società. In caso di rottamazione, il veicolo usato deve essere intestato da almeno dodici mesi all’acquirente o a uno dei familiari conviventi, e necessariamente avviato alla demolizione.

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