Quanta energia nucleare ci arriva in bolletta, a più di trent’anni da Chernobyl
Chernobyl ha dato una scossa alla politica energetica, ma ancora oggi paghiamo energia nucleare in bolletta. Ecco come tagliare con l’energia più pericolosa
Chernobyl ha dato una scossa alla politica energetica, ma ancora oggi paghiamo energia nucleare in bolletta. Ecco come tagliare con l’energia più pericolosa
Incidenti precedenti, caccia ai cani, plutonio militare, rover lunari, turni da 40 secondi, suicidi e l’ingegnere che dopo Chernobyl va a lavorare in un’altra centrale.Tra le pieghe della vicenda che ha sconvolto la storia energetica del mondo ci sono ancora tante cose da scoprire, che fanno riflettere.
Tutto quello che c’è da sapere sul disastro di Chernobyl 1970 Comincia la costruzione di Pripyat, una delle nove atomgrad, “città atomiche” progettate in Unione Sovietica per accogliere, come abitanti, gli impiegati delle centrali nucleari e le loro famiglie. 1972 Si decide il tipo di reattori nucleari da impiantare a Chernobyl. Viktor Bryukhanov, direttore dell’impianto, propone i
Al di là di ogni appartenenza politica, l’analisi dell’affluenza al voto fornisce una risposta importante: 13,3 milioni di italiani hanno detto ‘No’ a fonti fossili e trivelle e considerano lo sviluppo delle rinnovabili e l’abbandono delle fossili un percorso fondamentale per il Paese e le future generazioni. LifeGate, punto di riferimento per la sostenibilità
Circa 116 miliardi di euro. A tanto ammonta l’investimento che i paesi del golfo Persico, primi tra tutti Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, hanno deciso di stanziare su progetti a energia solare. Lo rendono noto gli ultimi dati aggiornati dell’Agenzia internazionale per l’energia (Iea) secondo cui Riad, primo esportatore di petrolio al mondo, punta
Nel sottosuolo italiano anche noi abbiamo, proprio così, riserve di petrolio onshore, cioè su terraferma. Le più grandi dopo il mare del Nord (Norvegia e Regno Unito) e, incredibile a dirsi, siamo il quarto produttore dopo la Danimarca. Secondo alcune stime della British Petroleum, solo la Basilicata dispone di riserve pari a 1,4 miliardi di
Roll Array può essere utilizzato per portare energia in luoghi difficilmente accessibili o in caso di emergenza umanitaria.
È stata una sfida difficile, ma ci abbiamo creduto fino all’ultimo pur sapendo che non sarebbe stato semplice raggiungere il quorum, dati i tempi “proibitivi” imposti a questa campagna referendaria. Domenica, fino allo scoccare delle ore 23:00, abbiamo sperato nella volata, in quello scatto a sorpresa degli italiani, a dispetto di tutto e di tutti,
Un trattato per la cessione dei mari italiani alla Francia è stato firmato più di un anno fa. Per sfruttare il petrolio. L’Italia non l’ha ancora ratificato
I giacimenti petroliferi nel mar Adriatico per i quali si chiede di non rinnovare le concessioni tramite il referendum di domenica 17 aprile riguarda l’un per cento del petrolio italiano. L’80 per cento, invece, viene estratto da decenni in Basilicata dove esistono 70 impianti di trivellazione concentrati in Val d’Agri. Pozzi che fanno dell’Italia il 49esimo produttore di petrolio al