Se le donne tendono a sentire più freddo degli uomini, è tutta colpa di un retaggio di sessant’anni fa.
Parte delle 250 mila tonnellate di pneumatici fuori uso recuperati, sono state riutilizzate per realizzare oltre 250 km di strade con asfalto silenzioso.
L’ennesima vita del riciclo. È quella degli pneumatici fuori uso che, se debitamente recuperati, lavorati e trattati, si trasformano in nuovi materiali. La gomma riciclata, infatti, unita al comune bitume per asfalti permette di realizzare una pavimentazione stradale dalle caratteristiche fonoassorbenti. Secondo Ecopneus, società senza scopo di lucro principale responsabile della gestione dei Pneumatici fuori uso (Pfu) in Italia, è possibile ridurre il rumore da traffico fino a 7dB e realizzare un asfalto capace di durare fino a tre volte di più di un asfalto tradizionale.
La società, grazie all’impegno nella raccolta e nel riutilizzo degli pneumatici, è stata la prima azienda ad ottenere la certificazione di livello AAA nella “Social Footprint – Product Social Identity”, la prima certificazione che valuta l’impronta sociale di un prodotto e servizio, nata da poco.
Riduzione del rumore prodotto dal traffico quindi, ma anche soluzione economica per le amministrazioni pubbliche. Ecopneus rende noto infatti che l’impiego di asfalti fonoassorbenti con gomma da Pfu è un intervento meno oneroso, con un costo di circa 10 €/m2 contro i barriere antirumore i costi si aggirano intorno ai 1.000, 1.500 €/m.
Ad oggi in Italia sono più di 250 i chilometri di strade realizzate con asfalti modificati e polverino di gomma (il sottoprodotto della lavorazione degli pneumatici). Dalla Campania all’Emilia Romagna, dal Lazio alla Lombardia, alla Toscana, al Trentino Alto Adige, Piemonte e Veneto.
Se si considera che ogni anno arrivano a fine vita in Italia oltre 350.000 tonnellate di pneumatici, di cui 252 mila gestite solo da Ecopneus, si calcola che, se tutta la gomma contenuta nei Pfu italiani fosse utilizzata per produrre asfalti gommati, sarebbe possibile pavimentare quasi 19.000 chilometri di strade. Risparmio in inquinamento acustico e in materiali.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Se le donne tendono a sentire più freddo degli uomini, è tutta colpa di un retaggio di sessant’anni fa.
Anche il mondo accademico discute della possibilità di riformare lo Statuto di Roma per inserire tra i crimini contro l’umanità quelli ambientali.
Siamo stati in Albania insieme a Cesvi per raccontare la storia e il futuro del fiume Vjosa, uno degli ultimi fiumi liberi d’Europa. Il podcast è disponibile su tutte le piattaforme di streaming.
Grazie al progetto MC0 di Interreg-Alcotra, lo strumento LISE accompagna la filiera aromi e profumi verso la decarbonizzazione.
Dopo Milano, il progetto realizzato con LifeGate nell’ambito della Water Defenders Alliance arriva nel porto toscano. Obiettivo: prevenire l’inquinamento delle acque attraverso una tecnologia in grado di assorbire oli e idrocarburi.
La strategia di adattamento climatico che prevede di rimuovere asfalto e cemento per far spazio al verde sta diventando una priorità per le città italiane.
Quali sono i benefici dell’agricoltura rigenerativa? Ne parliamo in tre puntate speciali del podcast News dal pianeta Terra, registrate alla Nuvola Lavazza.
Doppio allarme delle associazioni ambientaliste: tagliati i fondi alle Regioni per il ripristino della natura, ritardi sulla giustizia climatica.
Con il progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi del settore della meccatronica hanno avviato la decarbonizzazione.