Uno studio spagnolo innovativo mostra un legame tra il pesticida picloram e l’insorgenza di tumori al colon-retto nella popolazione under-50.
Un nuovo dispositivo sviluppato dai ricercatori della Columbia University consente di diagnosticare rapidamente malattie come l’Hiv e la sifilide.
Gli smartphone non sono più semplici telefoni, sono ormai veri e propri computer in grado assolvere le più svariate funzioni. La diffusione di specifiche applicazioni sta permettendo a un numero crescente di persone di contribuire alla ricerca scientifica. Un altro settore che ha tratto grande beneficio dallo sviluppo tecnologico è la medicina.
I ricercatori di ingegneria biomedica della Columbia University hanno creato un dongle, ovvero un piccolo dispositivo che si può collegare allo smartphone, che consente di diagnosticare le malattie in poco tempo e può essere utilizzata dai medici sul campo in qualsiasi parte del mondo.
Una volta collegato il dispositivo allo smartphone è possibile individuare malattie come l’Hiv e la sifilide in soli 15 minuti semplicemente con una puntura in un dito. I ricercatori hanno testato il proprio dispositivo in Rwanda, nell’ambito di un programma che coinvolge donne in gravidanza e che mira a prevenire la trasmissione di malattie da madre a figlio.
Lo strumento è stato battezzato Elisa, acronimo di “enzyme-linked immunosorbent assay”, e avrà un costo di circa 34 dollari. “Il nostro lavoro dimostra che è possibile racchiudere le funzioni di un laboratorio immunologico di qualità in un accessorio per smartphone”, ha detto Samuel K. Sia, professore associato di ingegneria biomedica.
Il dongle consuma poca energia influendo minimamente sulla batteria dello smartphone, richiede poca formazione per essere utilizzato e non necessita di manutenzione. Nel corso delle prove effettuate in Rwanda gli operatori sanitari hanno ricevuto trenta minuti di formazione e sono stati in grado di utilizzare correttamente il dispositivo.
Elisa si è rivelata così efficace in fase di sperimentazione che i ricercatori ritengono che potrebbe ridurre di dieci volte le morti da sifilide e che, se utilizzato su larga scala per combattere l’Hiv, grazie alla diagnosi rapida e ad un tempestivo intervento, potrebbe fermare la diffusione del virus e sconfiggere la malattia del tutto.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Uno studio spagnolo innovativo mostra un legame tra il pesticida picloram e l’insorgenza di tumori al colon-retto nella popolazione under-50.
Il mare era al centro dell’attività accademica e del lavoro sul campo di Monica Montefalcone, morta durante un’immersione alle Maldive.
A Strasburgo approvata una risoluzione che adeguerebbe la definizione di violenza sessuale a quella della Convenzione di Istanbul. L’Italia a che punto è?
Il Pnr è stato posto in consultazione pubblica dai ministeri di Ambiente e Agricoltura e dall’Ispra. Si tratta di un documento atteso da decenni.
Energy2act è il progetto che crea un modello di transizione energetica, a partire dalle comunità di quartiere.
Dal 24 al 29 aprile, la Colombia ospita la prima Conferenza internazionale della società civile per l’abbandono dei combustibili fossili: l’Italia c’è.
Situazione in miglioramento, con criticità persistenti in pianura padana, Valle del Sacco, Campania. Ma le nuove direttive obbligano a fare ancora meglio.
Il fenomeno che ha coinvolto il Molise, con forti ripercussioni anche in Puglia, era noto da tempo. Secondo i geologi si sarebbe potuto intervenire.
L’esposizione alle microplastiche ridurrebbe la fertilità. Anche se, ora, un documentario e un’esperta dimostrano che è un processo reversibile.