Hyundai, obiettivo neutralità carbonica entro il 2045

L’elettrificazione, l’idrogeno, nuove forme di mobilità e la crescente attenzione alle tematiche ambientali. La roadmap di Hyundai per raggiungere le emissioni zero al 2045.

L’ultima conferma è arrivata nell’ottobre scorso, quando Interbrand, società che si occupa di branding, ha comunicato l’ascesa al 35esimo posto del marchio Hyundai nella classifica Best Global Brands 2021. Le ragioni? “La visione eco-friendly e orientata al futuro in merito all’elettrificazione e alle soluzioni di mobilità intelligente, nonché dall’impegno per il raggiungimento della carbon neutrality entro il 2045”, chiarisce una nota.

Ma non è solo questo. Hyundai ha recentemente investito molte risorse per elettrificare la sua gamma di modelli, fra i più recenti il crossover elettrico Ioniq 5, primo esempio virtuoso – a cui altri seguiranno a breve – di come l’economia circolare possa sostenere l’industria automotive verso un percorso di maggiore innovazione e sostenibilità. Elettrificazione da un lato, ma anche idrogeno dall’altro; il suv Nexo, che sfrutta proprio la tecnologia a celle a combustibile a idrogeno, è in vendita anche in Italia da diverso tempo.

Nella visione della mobilità futura di Hyundai ci sono altri tasselli importanti: dalla Urban air mobility, la mobilità aerea urbana che vede il primo taxi aereo entro il 2030, alla robotica, fino alla guida autonoma; sono questi gli “strumenti” che il costruttore coreano prevede di introdurre per affrontare problemi annosi come il congestionamento delle città e l’inquinamento.

Hyundai investe nella strategia Progress for humanity

Massicci piani di elettrificazione da un lato e, dall’altro, la dichiarazione di “voler raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni di carbonio in tutte le fasi entro il 2045, dalla produzione di automobili, al funzionamento, fino allo smaltimento”, assicurano in Hyundai. Insomma, quell’approccio “circolare”, olistico, necessario per affrontare un quadro della mobilità che consideri al pari aspetti ambientali e funzionali, etici e ambientali.

Un viaggio piuttosto complesso che in Hyundai chiamano Progress for humanity, una visione che, oltre alla progressiva elettrificazione, oltre alla tecnologia ibrida in tutte le sue forme (mild, full e plug-in hybrid) cerca di considerare anche aspetti più generali ma strettamente legati alla mobilità, come la transizione energetica, tema sul quale anche l’ultima Cop 26 ha mostrato le possibili criticità.

Hyundai 2040 Hydrogen Vision
Hyundai 2040 Hydrogen Vision © Hyundai

In Europa solo veicoli a zero emissioni dal 2035

Hyundai lo ha dichiarato ormai in più occasioni. Intende vendere in Europa solo veicoli elettrici a partire dal 2035 per poi tagliare definitivamente i ponti con i carburanti fossili entro il 2040 in tutti (o quasi) gli altri mercati del mondo. Data, il 2040, che il costruttore identifica anche con la diffusione dell’idrogeno, sia per la mobilità privata, sia per i trasporti e per altri settori industriali e privati, come gli ambiti residenziali. In questo senso la ricerca di Hyundai prosegue da anni e se per il 2023 è prevista l’introduzione di un sistema di celle a combustibile di nuova generazione con costi ridotti di oltre il 50 per cento, entro il 2028 questo sistema sarà disponibile anche sui veicoli commerciali. Fra le sperimentazioni con l’idrogeno, anche sistemi di trasporto di container e veicoli per il soccorso e salvataggio di emergenza.

“La visione di Hyundai Motor Group è di applicare l’energia a idrogeno in tutti i settori della vita e dell’industria, come case, luoghi di lavoro, e fabbriche, facilmente utilizzabile per tutti”, ha dichiarato recentemente il presidente Chung Eui-sun. Risale al 1998 lo sviluppo del primo veicolo elettrico a celle a combustibile Hyundai, al 2013 la commercializzazione della ix35 Fuel cell, primo modello a idrogeno regolarmente in vendita (anche in Italia), seguito nel 2018 dal suv Nexo e, nel 2020, dal camion a celle a combustibile, XCient Fuel Cell.

Ioniq 5 elettrica
L’elettrica Hyundai Ioniq 5 © Hyundai

Serve un cambio di paradigma energetico

Rispondere proattivamente ai cambiamenti climatici attraverso lo sviluppo e la diffusione di soluzioni a idrogeno. Ecco la missione di Hyundai. La scommessa? Progettare modelli che emettano minori – o zero – quantità di CO2 mantenendo al contempo un’autonomia di guida che non limiti gli spostamenti di persone e merci. Senza trascurare l’aspetto della competitività dei prezzi: l’obiettivo del gruppo è raggiungere per un veicolo a idrogeno un prezzo paragonabile a quello di un veicolo elettrico a batteria entro il 2030.

Youth4Climate
Alcuni delegati © Youth4Climate

Hyundai e il supporto alla Youth4Climate

A riprova dell’ampiezza dell’impegno Hyundai, anche in Italia, a favore di una mobilità più sostenibile, sempre più strumento efficace per contrastare i cambiamenti climatici, la casa è stata partner tecnico della Youth4Climate, la conferenza dei giovani sul clima che si è tenuta in settembre a Milano e che ha visto in prima fila la mobilitazione dei giovani a favore della lotta ai cambiamenti climatici. In quell’occasione, i trasporti previsti sono stati effettuati grazie a una flotta elettrica di Ioniq 5: “Fornendo veicoli elettrici a batteria come shuttle ufficiali dell’evento abbiamo dimostrato non solo di voler combattere il cambiamento climatico, ma di farlo attivamente”, ha commentato Michael Cole, presidente e Ceo di Hyundai Motor Europe.

Hyundai
Lo stand Hyundai allo Iaa, il salone della mobilità di Monaco di Baviera © Hyundai

2045, la neutralità carbonica come obiettivo

“Il cambiamento climatico è una sfida innegabile che richiede un’attenzione massima e urgente da parte di tutti. Hyundai si impegna a essere carbon neutral nei suoi prodotti e nelle sue operazioni globali entro il 2045, e faremo investimenti in trasporti più puliti e soluzioni energetiche più ecologiche per ottenere un futuro migliore e più sostenibile”, ha dichiarato al recente Iaa, il Salone della mobilità di Monaco, Jaehoon (Jay) Chang, presidente e Ceo di Hyundai Motor Company

Raggiungere la neutralità carbonica entro poco più di vent’anni, per un produttore di auto non sarà così semplice. E per capire come pensa di fare Hyundai, bisogna guardare dentro la sua strategia, focalizzata su tre punti: espansione della gamma di veicoli green, sviluppo di nuove piattaforme e investimenti in tecnologie e soluzioni di energia verde. E sul primo punto abbiamo già visto il nuovo corso avviato con Ioniq 5; per nuove piattaforme di trasporto Hyundai intende robotaxi senza conducente da impiegare nel servizio pubblico di ride-hailing già a partire dal 2023, mobilità aerea urbana per collegare città vicine entro il 2030. L’ultimo tassello è l’idrogeno verde ottenuto dall’elettrolisi dell’acqua generata da fonti di energia a basso contenuto di carbonio.

Hyundai e Healthy Seas
Hyundai partner del progetto Healthy Seas a Lampedusa © Hyundai

L’impegno di Hyundai a favore degli oceani

A ulteriore testimonianza dell’impegno di Hyundai sui temi ambientali anche i buoni risultati ottenuti grazie alla collaborazione con Healthy Seas attraverso un’attività mirata alla lotta contro l’inquinamento degli oceani, al sostegno degli ecosistemi sottomarini e al supporto di un’economia circolare. Nel dettaglio le iniziative della partnership, partita l’aprile scorso, riguardano l’attività di raccolta dei rifiuti, la pulizia delle spiagge e il recupero delle reti da pesca abbandonate, fino ai programmi di sensibilizzazione dedicati ai bambini e alle comunità locali sull’importanza di mantenere puliti gli oceani; in totale, ad oggi sono state raccolte più di 78 tonnellate di rifiuti grazie al supporto di Hyundai.

Hyundai
Risultati Hyundai healthy seas 2021 © Hyundai

Per citare un esempio concreto di economia circolare, grazie alla collaborazione fra Hyundai e Aquafil, partner fondatore di Healthy Seas, rigenerando il nylon delle reti da pesca recuperate è stato possibile ottenere un filato impiegato, oltre che per la realizzazione di costumi da bagno, anche per i tappetini che equipaggiano il crossover elettrico Ioniq 5.

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