Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Lanciata da un gruppo di studenti, la GoPro ha raggiunto i 30 chilometri di altezza. Una volta ritrovata ha regalato queste immagini.
“Esperimento non riuscito”, avranno pensato Bryan Chan e il suo gruppo di lavoro, tutti studenti della Stanford, nel momento in cui è stato perso il contatto col pallone meteorologico lanciato e al quale era appesa una GoPro.
L’esperimento, lanciato l’8 giugno 2013 nelle vicinanze del Grand Canyon in Arizona, era stato progettato per raccogliere alcuni dati utili alla redazione della tesi dello studente. Oltre alla GoPro c’era anche uno smartphone con gps per tracciare la rotta del pallone.
L’esperimento sarebbe dovuto durare un paio d’ore, ma così non è andata e il telefono con la telecamera sono andati persi. “La GoPro e il telefono erano stati progettati per atterrare in una zona con copertura cellulare, ma le mappe di copertura del servizio cellulare di cui ci siamo fidati non erano accurate, così quando il telefono è tornato sulla Terra, non aveva segnale”, ha spiegato Bryan Chan. Addio coordinate per il recupero quindi.
Finchè a marzo un escursionista che si trovava nella zona all’interno di una riserva Navajo ha ritrovato la telecamera con il telefono, proprio vicino al Grand Canyon. Grazie alla sim contenuta si è così riusciti risalire al proprietario e a recuperare le registrazioni. “Non potevamo crederci” ha confessato Bryan Chan. Il video postato su Youtube una settimana fa ha fatto più di 3,5 milioni di visualizzazioni.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.
Le fiamme nella Patagonia argentina hanno già bruciato 150 kmq di territorio. Eppure, nel 2025 il presidente Milei ha tagliato del 70% le risorse antincendio.
Un gruppo di ricercatori tedeschi ha inventato un filtro bio based che trattiene il 99 per cento delle microplastiche durante il lavaggio.
Secondo una ricerca, la teobromina, una sostanza chimica presente nel cioccolato fondente, potrebbe rallentare l’invecchiamento biologico.
Una lista di storie e notizie positive del 2025 che ci danno speranza perché raccontano che il cambiamento è possibile e che sta già accadendo.
La manovra all’interno della legge di bilancio prevede una riduzione del 75% delle risorse destinate al miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano.
Hyundai supporta il progetto LifeGate nella fornitura di kit che sfruttano la tecnologia FoamFlex, in grado di assorbire oli e idrocarburi .