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Chi sono i giovani produttori agricoli a cui Legambiente dà una mano dopo il terremoto

Tremila balle di fieno, un armadio stagionatore, una yurta e attrezzature per lavorare il miele. A questo servono i fondi raccolti anche da Legambiente per aiutare i giovani produttori locali dopo il terremoto.

C’è paura e sconforto nelle terre del centro Italia colpite dal sisma, dove la terra la scorsa settimana è tornata a tremare, e dove la neve continua a scendere ricoprendo tutto ciò che trova. L’emergenza maltempo ha complicato ancor di più una situazione già difficile e precaria con case, ma anche stalle, macchinari, punti vendita distrutti o gravemente danneggiati e, con loro, l’economia di quei territori che vive di agricoltura, allevamento e artigianato.

Una foto pubblicata da LifeGate (@lifegate) in data:


Eppure, nonostante tutto, sono tante le persone e i produttori locali rimasti in quei paesi feriti dal sisma, borghi che vogliono continuare a vivere e rinascere. Accanto alle priorità immediate, a cominciare dal soccorso alle persone che hanno perso tutto, per far rinascere questi territori è indispensabile sostenere e aiutare da subito le realtà d’impresa locali che avevano scommesso su quelle aree interne del Paese già segnate da fenomeni di abbandono e di spopolamento. Per questo, insieme Libera, Altromercato, Alleanza cooperative italiane giovani, Federparchi, Alce Nero e Symbola, Legambiente ha promosso la raccolta fondi La rinascita ha il cuore giovane pensata per aiutare e sostenere i giovani produttori locali.

La seconda tranche dei fondi de La rinascita ha il cuore giovane

Dopo le prime assegnazioni di dicembre, la campagna ha assegnato la seconda tranche di fondi raccolti grazie a donazioni date direttamente ai produttori locali. I nuovi destinatari sono giovani imprenditori dell’Abruzzo e delle Marche, in particolare di Amatrice, Arquata del Tronto e San Ginesio, in provincia di Macerata.

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Per ripartire dopo il terremoto, secondo Legambiente, la chiave è aiutare l’agricoltura e i giovani imprenditori locali © Leonardo Liberati

L’azienda agricola Lauri e la macelleria dei fratelli Petrucci

Luigi Lauri, dell’azienda agricola Lauri ad Arquata del Tronto, a causa a del terremoto ha perso il magazzino, andato distrutto, insieme a molto mangime e diversi capi di allevamento. I fondi de La Rinascita ha il cuore giovane serviranno per acquistare tremila balle di fieno. I fratelli Petrucci, invece, con la loro macelleria ereditata dal padre a Trisungo, una frazione di Arquata del Tronto, hanno investito da tempo sulla qualità e sulla filiera corta, ottenendo grande successo e diventando un presidio famoso per la zona e per i villeggianti. Il terremoto del 30 ottobre, però, ha distrutto il negozio e la loro casa. Vogliono organizzarsi con un modulo prefabbricato per riaprire il negozio, senza dover delocalizzare, anche puntando a diversificare il prodotto. Con i fondi stanziati verrà acquistato un armadio stagionatore.

La Quercia della Memoria e il miele di Valentina

E poi c’è la storia della Quercia della Memoria, azienda agricola biologica a San Ginesio, in provincia di Macerata, e delle sue giovani titolari. Il centro multifunzionale (che si compone di un’azienda agricola, una fattoria didattica, una fattoria sociale, un agrinido, un’agrinfanzia e un centro famiglie) ha subito danni rilevanti per oltre il 70 per cento della struttura, lasciando al momento agibile solo il 30 per cento di questa. I fondi assegnati da La Rinascita ha il cuore giovane serviranno per contribuire all’allestimento di una yurta all’esterno della struttura lesionata.

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A causa del terremoto, molte aziende agricole nelle Marche e in Abruzzo hanno perso diversi capi di bestiame e le loro strutture sono state danneggiate

La campagna aiuterà anche l’azienda agricola Salvati Linda, situata nella frazione di Amatrice. Valentina, figlia di Linda Salvati, è una ragazza di 32 anni che abita a Bagnolo, una piccola frazione del comune di Amatrice, già dallo scorso anno ha cominciato a praticare l’apicoltura per passione con pochi mezzi, con la prospettiva di rilevare e ampliare l’azienda agricola di famiglia. Il suo progetto è quello di avere un piccolo laboratorio per la smielatura e il confezionamento del miele. Purtroppo, la struttura dove voleva creare il laboratorio è stata danneggiata dal terremoto del 24 agosto. I fondi raccolti verranno utilizzati per acquistare delle attrezzature per la lavorazione del miele.

Aiutare i giovani produttori per aiutare l’agricoltura

L’agricoltura è una delle attività produttive più rilevanti e il principale volano di queste terre. Siamo convinti che nel processo di ricostruzione e di ritorno alla normalità, sia fondamentale partire anche da questo prezioso settore attraverso una ricostruzione agricola e imprenditoriale, sostenendo e promuovendo i giovani produttori che hanno investito sulla terra e su nuove iniziative d’impresa. Un ringraziamento va a tutte quei cittadini, associazioni e amministrazioni che stanno sostenendo La Rinascita ha il cuore giovane.

Alla raccolta fondi si può contribuire effettuando donazioni attraverso pay pal dal sito rinascitacuoregiovane.it o su conto corrente bancario (IBAN: IT79P0501803200000000511440) mettendo come causale “La rinascita ha il cuore giovane”.

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