La rinascita dei giovani produttori agricoli dopo il terremoto in centro Italia

Aziende agricole biologiche, produttori di formaggio, di prosciutto e di zafferano. Queste sono le storie dei giovani che riceveranno i fondi della campagna lanciata da Legambiente e altre associazioni.

Nelle terre del centro Italia colpite dal terremoto, lo sconforto e la paura delle prime settimane sono state sostituite dalla voglia di ripartire e di rimboccarsi le maniche, perché il futuro non crolla e non saranno le macerie a spaventare chi è cresciuto in questi piccoli centri. Così, a quattro mesi dal primo terremoto con epicentro ad Amatrice e a due mesi da quello che ha colpito Norcia e i paesi limitrofi, nei borghi feriti c’è la voglia di tornare alla normalità, di ricostruire e continuare la propria vita in queste terre dell’Appennino centrale ricche di storia e di natura, culle di un’agricoltura di qualità. Per questo, è importante che nel processo di ricostruzione si riparta anche dalla terra e da questo prezioso settore che rappresenta una delle attività produttive più rilevanti, aiutando e sostenendo i giovani produttori agricoli e gli imprenditori locali che hanno subito danni a strutture e produzioni, gli stessi che avevano scommesso su quelle aree interne del nostro Paese già segnate da fenomeni di abbandono e spopolamento.

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Una panoramica di Norcia, con la sua basilica crollata, il giorno dopo il terremoto che ha colpito il centro Italia © Riccardo De Luca/Anadolu Agency/Getty Images

La rinascita ha il cuore giovane, la campagna che aiuta i produttori delle zone terremotate

Con questo spirito è nata la campagna La rinascita ha il cuore giovane promossa da LegambienteLibera, Altromercato, Alleanza cooperative italiane giovani, Federparchi, Alce Nero e Fondazione Symbola, con l’obiettivo di destinare fondi ai produttori locali. Grazie al contributo di tanti cittadini che hanno aderito alla campagna, sono stati assegnati i primi fondi a quattro giovani produttori di Norcia, Arquata del Tronto e San Pellegrino di Norcia che in queste terre hanno trovato il luogo ideale per far pascolare il proprio bestiame, producendo rinomati salumi e formaggi di qualità o coltivando lo zafferano, il pregiato oro giallo che è ingrediente principe di molte ricette italiane.

Chi sono i giovani produttori che hanno ricevuto i primi fondi 

Valentina Fausti, 22 anni, a Norcia produce un prosciutto unico al mondo (arrivato anche sulla tavola della Casa Bianca) che viene dal maiale brado di Norcia, allevato libero nel Parco nazionale dei Monti Sibillini. Con il terremoto Valentina e la sua famiglia, che ora vivono in un container, hanno perso la casa, la stalla, il negozio e il laboratorio. Il sisma ha anche fatto “sparire” le tre sorgenti d’acqua a cui si abbeveravano i 400 suini dell’allevamento. La donazione de La rinascita ha il cuore giovane permetterà a Valentina di acquistare un’autobotte con sei beccucci per abbeverare i suoi animali.

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Un’azienda di prosciutti danneggiata dopo il terremoto, a Norcia © Riccardo De Luca/Anadolu Agency/Getty Images

Amelia, Giuliano e Maria Grazia Nibbi, giovani trentenni che gestiscono con i genitori l’azienda agricola biologica Casale Nibbi, hanno dovuto fare i conti con la forza del terremoto che ha danneggiato il loro casale e i locali attigui. Per gestire l’allevamento e la produzione la famiglia oggi dorme in auto. I fondi della campagna contribuiranno all’acquisto di una vasca coagulazione, un macchinario per la produzione dei formaggi che permetterà di compensare la scarsità di manodopera dovuta al fatto che molti dei lavoratori hanno preferito andarsene o allontanarsi per la stagione.

Ad Arquanta del Tronto La rinascita ha il cuore giovane sosterrà Valentina Trenta, la figlia venticinquenne della titolare dell’azienda agricola biologica Santa Santolini, che alleva con metodo biologico ovini, equini e, principalmente, bovini di razza Igp marchigiana. A causa del terremoto, Valentina ha perso due mucche fattrici, probabilmente fuggite nella montagnavicina. I fondi della campagna saranno destinati all’acquisto di due manze gravide da allevamento biologico.

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Una vista su Castelluccio di Norcia, nel parco nazionale dei Monti Sibillini © DeAgostini/Getty Images

Infine ci sono Lorenzo Battistin, 29 anni, e Ilaria Amici, 30, che un anno fa hanno dato vita all’azienda agricola Etiche Terre – Bosco Torto, dedicata alla coltivazione dello zafferano a San Pellegrino di Norcia. A causa del terremoto alcuni dei terreni, come quelli per le erbe officinali, sono in zona rossa, il laboratorio di lavorazione dello zafferano è inagibile, come i magazzini di stoccaggio di attrezzature e prodotti. Lorenzo e Ilaria riceveranno una casetta in legno donata da Leroy Merlin alla campagna La rinascita ha il cuore giovane. I due giovani imprenditori, che hanno lanciato nel frattempo un progetto di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal basso, riceveranno anche un contributo destinato all’acquisto delle attrezzature andate perse, visto che i finanziamenti bancari sono bloccati perché il terremoto ha fatto venire meno i requisiti richiesti.

Come aiutare a far ripartire le comunità e i territori del centro Italia

La raccolta fondi e, quindi, le assegnazioni ai giovani imprenditori locali proseguiranno per un anno. Anche se la rinascita di questi luoghi sarà un processo lungo e difficile, siamo convinti che attraverso l’aiuto e il sostegno di tutti si possa contribuire a far ripartire questi territori, i piccoli borghi appenninici e le comunità, per costruire insieme un futuro di tradizioni, innovazione e solidarietà e un modello a cui guardare nei prossimi anni.

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