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L’operatore postale ha contribuito a riforestare il Parco Naturale di Kasungu e fornire fonti di energia alla popolazione locale. Nexive con Coopi per migliorare le condizioni di vita nei Paesi in via di sviluppo.
Non solo energie rinnovabili. Ma nuovi forni per le cucine delle famiglie locali, nuove specie vegetali e riforestazione del Parco Naturale di Kasungu in Malawi. È questo il progetto realizzato in circa tre anni da Coopi (Cooperazione internazionale onlus) grazie al sostegno finanziario di Echo European Commission e a quello di aziende private come Nexive.
Il progetto “Malawi” fa parte dell’iniziativa delle Nazioni Unite “Sustainable energy for all”, che mira a promuovere il diritto all’energia nei Paesi in via di sviluppo. Ecco allora la fornitura di energia da fonti rinnovabili, la coltivazione di Jatropha, specie utile nella produzione di biocarburante, la fornitura di pompe solari per alimentare i pozzi d’acqua.
L’operatore postale privato nello specifico ha contribuito a contrastare la deforestazione e a fornire strumenti innovativi per il miglioramento delle stufe utilizzate per cucinare. L’eccessivo utilizzo di biomassa ha infatti impatti enormi sia sulla salute (in particolare delle donne) sia sulle foreste.
“Abbiamo preso la sostenibilità come uno dei pilastri strategici, in un’ottica aziendale, sociale e ambientale”, spiega Maria Laura Cantarelli, direttrice della comunicazione e delle pubbliche relazioni di Nexive. “Il nostro tentativo in Malawi è stato quello di fornire un migliore accesso a fonti di energia, introducendo e promuovendo delle stufe a risparmio energetico”. In questo modo si sono raggiunti importanti obiettivi, come la riduzione dei consumi di legna del 40 per cento e di conseguenza una riduzione delle emissioni del 30 per cento. “Abbiamo inoltre contribuito alla piantumazione di 160 mila alberi nel Parco Naturale di Kasungu ”, continua Cantarelli. “Alberi che sono stati georeferenziati, così da poterne seguire in tempo reale la crescita, e ‘donati’ ai nostri clienti”.
Si è così arrivati alla costruzione di 1000 forni, poi acquistati da Coopi e donati ad altrettante famiglie, con un miglioramento sostanziale della popolazione locale, stimato in circa 8 mila persone.“Per Coopi è determinante avere partner come Nexive, un’azienda che ha saputo mettersi al nostro fianco in un progetto dove innovazione e sostenibilità sono le chiavi dello sviluppo”, ha dichiarato Elena D’Andrea, responsabile comunicazione e fundraising Coopi. “In Malawi, uno dei paesi più poveri del mondo, stiamo vincendo la sfida di migliorare la vita degli abitanti delle aree rurali, attraverso un programma che unisce un più ampio accesso all’energia, la salvaguardia della salute e la tutela delle foreste”.
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