Dalle Langhe alla Calabria, dal Delta del Po alle colline toscane: le esperienze premiate da Cia creano comunità e opportunità nelle aree rurali.
Minor manutenzione e minor impatto ambientale. Le strade olandesi potrebbero essere presto costruite con le bottiglie di plastica riciclata.
Sarebbe il primo progetto di questo tipo al mondo: realizzare le pavimentazioni stradali con la plastica riciclata dalle bottigliette. L’idea, proposta dall’olandese VolkerWessels, prevederebbe la prima realizzazione sulle vie di Rotterdam.
L’azienda, secondo quanto riporta il Guardian, afferma che questo tipo di costruzione richiederebbe una minor manutenzione rispetto all’asfalto, sarebbe in grado di sopportare una maggiore escursione termica e durerebbe tre volte di più delle attuali strade in asfalto. La proposta ha anche un risvolto ambientale. Sempre secondo l’azienda l’asfalto è responsabile di 1,6 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 all’anno a livello globale, circa il 2 per cento di tutte le emissioni del trasporto su strada.
Le pavimentazioni potrebbero essere componibili e costruite all’interno del polo produttivo, per essere poi facilmente trasportate sul luogo prescelto. Questo ridurrebbe drasticamente i tempi di realizzazione delle pavimentazioni, con la conseguente risoluzione dei problemi di traffico.
Le strade costruite sarebbero più leggere e facilmente cablabili. “Al momento si tratta ancora di un’idea sulla carta”, ha spiegato Rolf Mars, direttore della suddivisione strade di VolkerWessels al Guardian. “La fase successiva è quella di costruire (un prototipo) e testare in laboratorio per assicurarsi che sia sicuro in condizioni di bagnato, e così via. Siamo alla ricerca di partner che desiderino collaborare su un progetto pilota – così come di produttori nel settore delle materie plastiche, ad esempio nel settore del riciclaggio, di università e di altre istituzioni”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Dalle Langhe alla Calabria, dal Delta del Po alle colline toscane: le esperienze premiate da Cia creano comunità e opportunità nelle aree rurali.
Nel 2025 persi 102 km2 di territorio naturale, oltre tre metri quadrati al secondo. Ma secondo Ispra ce ne sono anche 2.100 pronti per essere recuperati.
La Cop17 si è chiusa con un accordo per accelerare la protezione della natura e un rapporto che mostra i progressi di ripristino, ma i finanziamenti restano insufficienti.
Le elezioni di metà mandato del 3 novembre hanno disegnato un Congresso totalmente nuovo. E valorizzato comunità storicamente poco rappresentate.
I giudici hanno disposto lo spegnimento dell’impianto, che ha causato centinaia di vittime negli anni. Rimane il tema del lavoro e della riconversione.
Nel 2025 macellati circa 23mila esemplari, ma i cittadini li considerano sempre più animali d’affezione. Ecco due proposte di legge per dire basta.
Forestami, progetto di forestazione urbana nella Città metropolitana di Milano, ha ricevuto alla Cop17 il premio World restoration flagship delle Nazioni Unite, che riconosce progetti impegnati nel recupero di aree ecologicamente degradate.
Salgono a 5 le Regioni che hanno approvato un provvedimento sul suicidio assistito, nell’attesa che il Parlamento ne vari una a livello nazionale.
Per colmare il divario con i target Ue sulle batterie esauste, parte una campagna di comunicazione di Erion Energy tra gironi danteschi e dialetti locali.