Nigeria, Amnesty accusa l’esercito: responsabile di 150 morti nel Biafra
Un rapporto di Amnesty International punta il dito contro le forze armate della Nigeria per la repressione violenta di alcune manifestazioni separatiste.
Un rapporto di Amnesty International punta il dito contro le forze armate della Nigeria per la repressione violenta di alcune manifestazioni separatiste.
L’obiettivo della giornata è quello di contrastare una piaga che affligge ancora il 35 per cento delle donne nel mondo. Sono però numerosi gli esempi di donne che si oppongono alla violenza e lottano per la libertà.
L’ultima delle esecuzioni capitali in Giappone è avvenuta, in segreto, l’11 novembre. Nel paese del Sol Levante i parenti del condannato non sanno quale destino lo aspetta.
Presentato a Napoli un Osservatorio contro la violenza sulle donne, con una serie di sportelli itineranti dove chiedere aiuto e assistenza, medica e legale.
Mariarita Costanza, ingegnere elettronico pugliese, ha un sogno ben preciso: costruire una Silicon Valley italiana. Una Murgia Valley. Ecco perché ha le carte in regola per riuscire nella sua impresa.
Per la legalizzazione della cannabis i tempi non sono ancora maturi, ma intanto l’Italia è tornata a sdoganare la sua cugina più “innocua”, la canapa: senza neanche passare per il voto dell’assemblea infatti, la commissione Agricoltura del Senato ha approvato all’unanimità una legge che rilancia la coltivazione della pianta a scopo industriale, della quale fino
Dopo che lo scorso ottobre il popolo colombiano aveva respinto l’accordo tra il governo e i guerriglieri, il nuovo trattato di pace, riveduto ed emendato, dovrebbe essere firmato giovedì.
Dall’Accordo di Parigi all’estrema destra, fino al Medio Oriente. La strategia di Donald Trump svelata in una lunga intervista al New York Times.
La storia del tecnico informatico che rivelò al mondo le dimensioni della sorveglianza elettronica messa in atto dal governo americano diventa protagonista del nuovo avvincente thriller politico di Oliver Stone, al cinema dal 24 novembre
Quattro donne e un uomo tengono in vita l’anima progressista degli Stati Uniti, nell’anno dell’elezione di Donald Trump a presidente. Chi sono e perché vanno tenuti in considerazione per il 2020.