Mentre La Calera affrontava un severo razionamento dell’acqua, le sorgenti locali venivano prosciugate dall’azienda Indega. I cittadini hanno reagito e hanno cambiato le cose.
Ingredienti 500 g di quinoa cotta (250 g. di partenza) 4 uova 1 piccola cipolla 200 g di feta sbriciolata 1 spicchio d’aglio 1 mazzetto di cavolo riccio in foglie (o cavolo toscano) 4-5 pomodorini secchi sott’olio 100 g di pangrattato sale marino integrale olio extravergine per ungere gli stampini (o burro) qualche striscia di
Ingredienti
500 g di quinoa cotta (250 g. di partenza)
4 uova
1 piccola cipolla
200 g di feta sbriciolata
1 spicchio d’aglio
1 mazzetto di cavolo riccio in foglie (o cavolo toscano)
4-5 pomodorini secchi sott’olio
100 g di pangrattato
sale marino integrale
olio extravergine per ungere gli stampini (o burro)
qualche striscia di carta forno
stampini da muffin

Preriscaldare il forno a 180 gradi. Ungere abbondantemente gli stampini e inserire una striscia di carta forno centralmente per facilitare l’estrazione degli spuntini quando saranno cotti. Tritare a pezzetti la cipolla e sbattere le uova. Tritare lo spicchio d’aglio e ridurre a pezzetti i pomodorini secchi. Far saltare le foglie del cavolo riccio in una padella con poco olio fino a quando saranno morbide. Tagliarle a pezzetti.

In una ciotola mescolare la quinoa cotta con poco sale e le uova sbattute. Aggiungere la cipolla, la feta sbriciolata, l’aglio, i pomodorini, il cavolo cotto. Aggiungere buona parte del pangrattato e lasciare riposare per qualche minuto in modo che il pane grattugiato assorba un po’ di umidità. Riempire gli stampini con la miscela di quinoa, in modo omogeneo, premendo l’impasto verso il basso, dopodiché cospargere il pangrattato rimasto. Cuocere in forno per 25-30 minuti o fino a quando la superficie dei “muffin” sarà completamente dorata.

Rimuoverli dagli stampini dopo pochi minuti, estraendoli con l’aiuto dei bordi di carta da forno che fuoriescono dagli stampini. Sono buoni siano caldi che a temperatura ambiente, soprattutto se serviti con un’insalata di avocado e tanta erba cipollina tritata.
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