I giudici hanno disposto lo spegnimento dell’impianto, che ha causato centinaia di vittime negli anni. Rimane il tema del lavoro e della riconversione.
General Mills ha stretto una collaborazione con una ong ambientale per proteggere le api e ampliare il loro habitat.
Il nostro futuro è strettamente correlato a quello delle api. Questi insetti svolgono un servizio ecosistemico essenziale aiutando i fiori a espandere il proprio areale e a riprodursi, contribuendo in maniera decisiva alla sicurezza alimentare globale. Oltre due terzi delle colture utilizzate per la nutrizione umana (che rappresentano quasi il 90 per cento della nostra alimentazione) sono impollinati dalle api.
In tutto il mondo, però, il numero di api sta diminuendo a causa della costante perdita di habitat e degli effetti negativi dei pesticidi con cui vengono avvelenati campi e piante. General Mills, multinazionale americana operante nel settore alimentare che distribuisce i cereali Cheerios, ha iniziato a collaborare con la Xerces Society, organizzazione no profit per la conservazione della fauna selvatica attraverso la protezione degli invertebrati e dei loro habitat.
L’obiettivo è quello di piantare, entro la fine del 2020, semi di fiori selvatici per attirare le api in prossimità di tutte le aziende agricole che forniscono l’avena necessaria per produrre i cereali Cheerios. “Restaurare l’habitat degli animali impollinatori è una delle soluzioni più efficaci per garantire che le api ottengano l’alimentazione quotidiana di cui hanno bisogno”, ha dichiarato la dottoressa Marla Spivak, studiosa di api dell’Università del Minnesota che collabora con General Mills all’iniziativa.
General Mills ha dichiarato che i progetti per l’ampliamento dell’habitat delle api sono in corso anche in altre aziende agricole da cui la società si approvvigiona per i propri prodotti. “Le api hanno bisogno di una varietà di una buoni alimenti nella loro dieta, proprio come gli esseri umani – ha affermato Jared Pippin marketing manager di Cheerios. – Operiamo nel settore del cibo e tutti gli esperti sono concordi sul fatto che non possiamo coltivare gli alimenti di cui abbiamo bisogno se non diamo alle api che li impollinano il nutrimento necessario”.
Nel frattempo la ong ambientalista Wildlife Habitat Council ha realizzato un cosiddetto libro bianco, un documento pubblicato al fine di rendere ufficiale un rapporto, chiamato “Prioritizing Pollinators in Corporate America”, per aiutare le aziende a comprendere il problema del declino degli impollinatori e spiegando le azioni che possono intraprendere per aiutare questi animali.
Secondo l’organizzazione, che afferma che i partenariati pubblico-privato sono uno strumento importante per il raggiungimento di questi obiettivi, tutte le aziende possono contribuire a proteggere e promuovere la salute delle api e degli altri impollinatori.
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