Nel 2025 macellati circa 23mila esemplari, ma i cittadini li considerano sempre più animali d’affezione. Ecco due proposte di legge per dire basta.
La corte ha stabilito che le regioni Örebro e Värmland hanno sbagliato a rilasciare permessi per cacciare una specie protetta dall’Ue.
I grandi predatori, che per secoli sono stati sterminati dagli uomini con la brama di uccidere e disboscare, stanno tornando. Lo afferma un recente studio pubblicato su Science, frutto del lavoro congiunto di un team internazionale di ricercatori, tra cui Luigi Boitani, secondo il quale le popolazioni europee di orsi bruni, lupi, linci e ghiottoni sono in crescita.
Questo successo è merito di importanti campagne di protezione dei grandi carnivori, tutelati dall’Unione europea. In Svezia è di attualità la questione della caccia al lupo. Nel 2010 e nel 2011 il Paese scandinavo aveva aperto la caccia ai lupi per contenerne il numero, ma in seguito alla procedura di infrazione aperta dall’Ue la decisione era stata revocata. Eppure due regioni svedesi, Örebro e Värmland, hanno recentemente rilasciato dei permessi di caccia che autorizzano l’abbattimento di lupi.
Contro questa decisione si è pronunciato un tribunale svedese secondo il quale le due regioni hanno superato i loro poteri autorizzando la caccia di una specie protetta dalla legislazione europea. “Siamo soddisfatti ma è comunque triste che siamo dovuti andare in tribunale per chiedere l’applicazione della legge”, ha dichiarato Tom Arnbom, esperto di fauna selvatica del Wwf Svezia.
La caccia al lupo rimane una questione delicata, tanto in Svezia quanto in altri paesi europei che il carnivoro è tornato a popolare negli ultimi decenni. Secondo il precedente governo di centro-destra svedese i lupi erano diventati troppo numerosi e invadenti e sosteneva che la popolazione dovesse essere ridotta dai 400 ai 270 animali. L’attuale governo, guidato da una coalizione di socialdemocratici e verdi, è invece diviso, il ministro dell’Agricoltura spinge per la riapertura della caccia mentre il ministro dell’Ambiente si oppone.
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